The State Of The Web

10 07 2008

Come riassumere in poche parole e/o immagini gli ultimi mesi di feroce e spietata evoluzione del Web?

Siamo nel web 2.0 e già si parla di 3.0

Ci stiamo abituati a conoscere ai servizi web utili o meno su cui migliaia di blogger ci hanno scassato il cosiddetto sacchetto di noci ed ora scopriamo che sono già out.

Abbiamo assistito a grandi fenomeni della rete, record di download, record di rumors, di chi sale e di chi scende.

Insomma facciamo il punto della situazione ed andiamo a vedere come Matthew Inman ci presenta il web collezione estate 2008 😀

http://0at.org/summer-2008.html

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Google Reader potenzialmente dannoso?

9 05 2008

Google Reader si rinnova e a quanto pare tutti sono felici: più social qualcosa, più Web 2.0.1, più funzionalità, più condivisione, etc, etc.

Usando le nuove caratteristiche (che non so se siano abilitate anche per la versione italiana) ho notato però anche un particolare che sebbene al primo impatto sembra interessante, subito dopo ci si accorge di quanto sia potenzialmente dannoso.

Scenario:

  • leggo un feed e lo trovo interessante e decido di condividerlo sulla mia pagina personale di Google Reader con la nuova opzione share with note
  • mi si apre una finestrella all’interno della pagina in cui cui posso aggiungere le mie note sul post che sto per condividere
  • sopra l’area di testo delle note compare anche il contenuto del feed. Se ci clicco sopra posso visualizzare il codice html di quel feed
  • modifico a piacimento l’html, clicco al di fuori dell’area del codice e magicamente il post originale è stato modificato, pronto per essere condiviso!

Ora a me sembra uno strumento facile facile per manipolare a proprio piacimento gli articoli scritti da altri. Ci possono essere mille ragioni per modificarli, sia buone che cattive, ma sta di fatto che il post non è più quello originale e la sua versione alterata si può facilmente propagare nella rete.

Concludendo: a me pare un’arma a doppio taglio, Voi che ne pensate?





Tavola periodica in stile 2.0

5 03 2008

Questa volta non si tratta di un fake come la tavola periodica di Internet che vi avevo segnalato tempo fa 😉

tavola periodica

Questa è una vera tavola periodica ideale per gli studenti Hi-tech che si sono stufati della carta stampata… roba da web 2.0 come va moda dire 😀

Dal sito, in inglese, verrete automaticamente re-direzionati alla pagina localizzata in italiano (nel caso ci fossero problemi di identificazione della vostra provenienza usate questo link).

Piccola curiosità: la pagina è realizzata usando esclusivamente html + css (di sicuro un lavoraccio non da poco!). Niente immagini, niente animazioni flash. Così la si può visualizzare senza difficoltà con qualsiasi browser (naturalmente tenendo conto di come ognuno di essi gestisce il rendering del codice).





Commentare o no? il dilemma dell’era 2.0

2 10 2007

Si parla tanto di Web 2.0 e della nuova comunicazione che Internet ci rende disponibile. Si tratta di una forma di comunicazione attiva, ove l’utente può contribuire attivamente commentando qua e là sui blog, scrivendo sui social network e sui forum, dando una mano alle numerose comunità online (un esempio per tutti: i wiki). Tutto ciò da molto più senso al navigare quotidiano, un piccolo flusso di byte di parole in upload che contrasta l’enorme flusso di download della nostra ADSL. Per qualsiasi blogger (me compreso) ricevere commenti dai propri lettori è un gesto apprezzatissimo che ne aumenta la propria autostima (a volte troppo ne!) e la voglia di continuare e a dare il meglio della propria maestria nell’arte del bloggista.

Delle potenzialità del web 2.0 ne ha parlato egregiamente Antonio Troise in un suo approfondito articolo sul blog Levysoft che Vi invito a leggere. Tra le tante questioni sollevate nelle sue riflessioni e nei commenti al suo post, vi è il dibattito aperto sul fatto che il rapporto tra lettori e commentatori è eccessivamente alto, ovvero poche persone commentano e quasi sempre chi lo fa è un blogger, e ciò contribuisce ad aumentare quel fenomeno chiamato autoreferenzialità.
É vero, si commenta poco oppure si commenta solo su pochi blog. Purtroppo questa è la realtà e credo che sarà sempre così per una serie di motivi:

  1. Caso base (assai diffuso): “Io leggo quello che voglio e non me ne frega una beata cippa di commentare”: questi sono i veri e propri Lurker;
  2. è molto più facile limitarsi a leggere passivamente e a non commentare; anzi io credo che ogni persona che legge un blog commenta, ma nella propria mente, col pensiero, e non si mette a commutare le proprie idee in parole scritte digitanto sulla tastiera;
  3. Spesso non si sa cosa dire: un conto è commentare nella propria mente, un altro è scrivere qualcosa che leggeranno poi tutti; si vuole scrivere qualcosa di utile o di sensato e si vuole evitare di essere banali altrimenti sembrano dei puri commenti di spam stile “nice blog“;
  4. Capita che anche quando si ha qualcosa da dire, qualcuno lo ha già fatto prima di te anticipandoti e quindi lasci perdere; oppure un caso simile: ci sono così tanti commenti su un dato post che il lettore ritiene inutile aggiungere una sua opinione;
  5. Se leggere richiede un po’ di tempo, commentare molto di più. E il tempo è denaro e ciò basta come scusa;
  6. A volte si è disincentivati a commentare: lasciare nome, url, mail e a volte anche il captcha fanno passare in fretta la voglia di scrivere qualcosa;
  7. e questo è il mio caso nella maggior parte delle situazioni: io leggo via feed attualmente 109 blog di cui la maggior parte in lingua italiana, ed oltre a questi di tanto in tanto faccio visita ad altre decine di blog presenti nel segnalibri di Firefox; se per leggere una tale quantità di informazioni mi richiede già X ore settimanali, lasciare un commento su ogni blog diverso e per almeno una quota anche solo del 15% dei post letti mi richiederebbe un tempo pari a 2^X! Si fa in fretta: pensate solo al fatto che leggete il post sull’aggregatore, nel mio caso Google Reader, poi se volete commentare dovete aprire la pagina su quel blog, aspettare che si carichi, leggere i commenti già presenti per evitare di scrivere cose già dette, riempire la form per la tua identificazione (per modo di dire) e come ciliegina sulla torta (facoltativo) ricordarsi della pagina in cui hai scritto per vedere se il blogger/lettore di turno ti ha risposto, ringraziato, tirato in ballo, frainteso le tue parole, bannato, flammato e/o insultato, e così via.

Quindi mi autodenuncio pubblicamente: sono un Luerker ogm, che legge tanto ma commenta poco. Se vengo sul vostro blog (e lo vedete con Mybloglog, per chi lo usa) e non commento non abbiatene male, cercate di capirmi 😉
Appena trovo tempo e voglia potrei creare una pagina in cui elenco tutti i siti a cui sono abbonato così saprete chi è quel bastardo che fa numero sul contatore di feedburner ma che non commenta mai 😆

Tornando al nocciolo della questione, secondo Voi le giustificazioni date sono sufficienti o è necessario aggiungere un 8° punto?
In quali punti vi identificate?

Ecco tanto per rimanere in tema questo è un post aperto, in cui si invitano i lettori ad esprimersi. E come tutti i blogger, sarò felice di ricevere i tanto amati e desiderati commenti. 🙂

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