KnetStats – network monitor

2 04 2008

KnetStats è un monitor di rete per l’ambiente desktop KDE. Permette di tenere sempre sotto controllo il flusso di byte in ricezione e trasmissione, fornendo indicatori numerici e grafici dell’andamento nel tempo. È molto comodo da tenere sempre attivo nel desktop, in quanto con l’installazione di default di KDE non vengono forniti monitor di questo tipo, a parte l’ottimo KSysGuard che però offre molte funzionalità in più ed è piuttosto esoso di risorse. KnetStats si insedia nella tray icon del pannello di Kde e può essere personalizzato nell’aspetto e nelle modalità di visualizzazione dei dati.

Nel mio pc, ad esempio, KNestStats si presenta così:

knetstats
l’icona nel tray ricorda vagamente quella di Windows, ma la potete cambiare se vi turba 🙂
knetstats
questa è la finestra da cui monitorare il traffico di rete
KNetStats lo trovate nei repository di Kubuntu usando i strumenti che più vi piacciono (apt o Adept), ma se volete lo potete pure compilare scaricando i sorgenti (o già compilati dall’autore stesso) dal sito di SourceForge.
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Magia o gioco da ragazzi?

23 01 2008

Di sicuro vi sarà già capitato di incappare in siti in cui trovate alcune simpatiche immagini a fondo post e nelle sidebar su cui trovate riportate le informazioni sulla vostra connessione, come ad esempio l’IP, il vostro ISP, il browser che state utilizzando ed il sistema operativo del vostro computer.
Non le avete presente? in alcuni casi si presentano più o meno così:

Se ricaricate la pagina il messaggio finale cambia di volta in volta! 😉

Ebbene, ma si tratta di magia? o siete capitati su un blog di qualche smanettone che cura tutti gli accessi sul suo sito e vi tiene sott’occhio? 🙄

No, semplicemente si sta utilizzando un qualche servizio automatizzato che è in grado di andare a leggere alcune informazioni ottenute dalla connessione del vostro browser verso il sito destinatario. Non si tratta niente di misterioso o che danneggia la vostra riservatezza, sono dati che vengono normalmente scambiati durante la richiesta e/o ricezione delle pagine web.
I dati come ad esempio l’indirizzo IP (da cui si può ricavare l’ISP) sono incapsulati nel protocollo IP con il quale vengono trasferiti i pacchetti di dati sul web, mentre le informazioni sul sistema operativo e sul browser in suo sono contenute nell’header della richiesta http che il browser utilizza per comunicare con il sito al fine di ottenere il codice html per visualizzare la pagina.

E se anche voi volete mettere sul vostro sito quelle simpatiche immagini potete andare sul sito danasoft.com e potete crearvi la vostra immagine scegliendo tra alcune (poche) immagini disponibili e fino ad un massimo di 5 frasi personalizzate che vengono mostrate sul “cartello” 🙂

Ed in più da poco è stato introdotto anche il nuovo cartello che vi indica, con una certa approssimazione, il paese da cui vi siete connessi: è veramente impreciso purtroppo, ma dipende dalla locazione sul territorio delle centrali Telecom di diramazione, dato che secondo loro io vengo da Chivasso, ma ribadisco, io sono di Domodossola ! 😀
Vediamo se con Voi è più preciso:

Ho indovinato? 😀





Avete chiuso le porte?

19 12 2007

Quando uscite di casa chiudete sempre le porte e le finestre perché in questo mondo non si sa mai che qualche ladruncolo gli salti in mente di venire in casa tua per ammirare la tua collezione di orologi Patek Philippe o magari per provare il nuovo Leopard sul Vostro fiammante MacBook Pro che vi è costato 2 stipendi più la 13°?
Ecco credo che tutti, tranne quelli più distratti compresi quelli che quando tornano a casa lasciano il mazzo di chiavi nella serratura esterna della porta alla portata di tutti, avranno annuito con la testa mentre leggevano la 1° domanda. Ora passiamo alla seconda.
Quando fate una scappatina su Internet, che poi è come uscire di casa se si considera il proprio disco fisso come la residenza sul proprio computer, Vi ricordate sempre di chiudere le porte?
Non vi vedo più annuire con la testa come mai? 😀

Bene allora sappiate che Internet è un modo pericoloso, pieno di cattivoni, pieno di truffe, di immagini sconce, di maniaci di troioni e amici che si vogliono infilare nel Vostro computer e impossessarsi di password, numeri di conto corrente, contatti, mail e altro ancora. (ho tralasciato qualche altro aspetto negativo di Internet? 😛 )

Quindi siate sempre sicuri di aver chiuso le vostre 2^16 porte, o almeno le più importanti in modo tale che se qualcuno fa un port scanning sull’IP del Vostro computer trovi sempre la strada bloccata.
Ma come sapere se siamo ben protetti?
Qui vengono in nostro aiuto numerosi siti specializzati che effettuano un port scanning per darvi una mano ad individuare quali porte sono rimaste aperte. Naturalmente esistono anche software molto più professionali e completi ma per praticità mi limito a prendere in considerazione i servizi gratuiti su internet.

Il primo si chiama You get signal e l’ho trovato grazie ad un post di Schiaccianoci.
Il secondo sito specializzato è planet-security.net e permette di eseguire, selezionando la voce “Extended Scan”, una scansione ancora più completa (ovvero su un numero maggiore di porte) indicando anche quali sono le tipiche porte utilizzate per i più comuni attacchi.

Infine per chi vuole esagerare consiglio Auditmypc che può controllare tutte le 65535 porte del vostro pc, oltre ad eseguire interessanti test di sicurezza del vostro browser, della velocità di connessione, etc…

Naturalmente ho eseguito i test sulla mia macchina Linux posta dietro all’ottimo router Neatgear DG834GT, frutto del mio primo acquisto online di un anno fa 🙂 , ed in tutti i test le porte passate al setaccio sono risultate perfettamente chiuse! 8)

Se volete effettuare altri test ed eseguire le corrette procedure per blindare la vostra connessione date un’occhiata ai suggerimenti dell’uomo più misterioso della blogosfera italiana, invidioso dei miei posizionamenti su google search e google image: Mr phoenix! 😀