Rimuovere la partizione di recovery di Vista dal menu di grub

7 07 2008

Avendo recentemente installato GNU/Linux (Ubuntu 8.04 per essere precisi) sul mio VAIO CR31S dotato di Microsoft Vista ho notato che ad ogni avvio del notebook grub mi propone nell’elenco dei sistemi da avviare anche la famosa partizione di ripristino di Vista.

Nulla di male, qualcuno potrebbe dire, però io sollevo qualche dubbio o perplessità:

  1. grub ha assegnato alla partizione di recovery lo stesso identico titolo della partizione che acontiene Vista, ovvero “Windows Vista/Longhorn (loader)” e ciò può portare a confusione;
  2. Di vedere una voce inutile nel menu di grub non mi va proprio, tanto Vista quando lo uso lo tratto bene quindi rimane bello pulito e non ci faccio grandi porcate o smanettamenti  per quelle uso sempre il fidato Linux 😀 ), quindi spero proprio di non aver [mai] bisogno di ripristinare Vista, che è un’operazione lunga noiosa;
  3. Non ho idea di cosa succederebbe se da grub lancio la partizione di recovery di Vista! su Internet ho trovato poche informazioni a proposito, ma in giro nei forum mi è sembrato di capire che è meglio non provarci. Data l’occasione se qualcuno ha informazioni a proposito ce lo dica e gli saremo grati 😉

Dati questi tre punti ho pensato di togliere la voce dal menu di grub senza usare metodi particolari o sofisticati.

Si tratta invece di un piccolo ma utile escamotage che consiste nel commentare alcune righe dal file di configurazione di grub, ovvero /boot/grub/menu.lst

Apriamo il terminale ed entriamo nella cartella di grub:

cd /boot/grub/

facciamo subito una copia di sicurezza del file (prevenire è meglio che curare):

sudo cp menu.lst menu.lst.old

ora modifichiamo con attenzione il file menu.list usando l’editor che più vi aggrada, io ho usato nano, se vogliamo stare più comodi usiamo gedit:

gksudo gedit menu.lst

ora andiamo verso il fondo del file dopo la linea ### END DEBIAN AUTOMAGIC KERNELS LIST e cerchiamo l’entry per l’avvio della partizione di recovery che sarà fatta +/- così:

# This entry automatically added by the Debian installer for a non-linux OS
# on /dev/sda1
title        Windows Vista/Longhorn (loader)
root        (hd0,0)
savedefault
makeactive
chainloader    +1

molto probabilmente anche nei Vostri casi la partizione di recovery sarà situata nella prima partizione del disco indicata da sda1 e da (hd0,0). Se non è così o non siete sicuri allora date un’occhiata con il comando fdisk e guardate anche solo le dimensioni delle partizioni per essere sicuri. Bene ora non resta che semplicemente commentare l’entry mettendoci il simbolo # (sharp) all’inizio delle righe (dalla title al chainloader), poi salvate, chiudete gedit ed è fatta, non serve niente altro.

Se poi in futuro cambiate idea basta decommentare le stesse righe e tutto torna come prima.

Fine. 🙂





Tips for Linux explorers

30 04 2008

Adoro quando trovo questi siti, così dannatamente scarni, così semplici, ridotti all’essenziale, ma pieni zeppi di informazioni, tips, curiosità, howto, e suggerimenti, ovviamente dedicati al pinguino, ideale anche per i più novizi che magari in questi giorni hanno appena installato la innominabile 8.04 o per i più linux-hardcore che vogliono farsi un ripasso mentale  😉

http://www.brunolinux.com/

Uno stile così minimal (e non sto parlando di un genere musicale) che spiazza il nostro beneamato web 2.0 tutto fumo e niente arrosto che più che aumentare la nostra Internet Experience ci rende drogati e basta facendoci perdere ore ed ore davanti al nostro browser 😀





Stop motion: video, tecnica e software

3 12 2007

Oggi Vi propongo due strabilianti filmati realizzati con la tecnica dello stop motion. Il link a wikipedia spiega bene la tecnica e la sua storia, ma se invece volete una guida su come realizzare il vostro personalissimo stop motion vi rimando qui e qua.
Sul primo video non ho trovato molte informazioni tecniche, è stato realizzato da un ragazzo olandese e ci ha impiegato 6 mesi a causa del maltempo.

il secondo, un vero capolavoro, Leggi il seguito di questo post »





Come scegliere e provare un CMS

5 11 2007

Se avete un vostro dominio ed avete intenzione di aprire un vostro sito o un blog, oppure lo avete già fatto, sicuramente vi sarete imbattuti nella dura prova di quale Content Management System scegliere. Sembra una stupidata, ma scegliere a quale sistema affidare il proprio sito non è così banale. Prima di tutto bisogna tenere in considerazione diversi parametri:

  • Requisiti del CMS: bisogna essere sicuri che il proprio dominio supporti i requisiti minimi del CMS che vogliamo. Questi comprendono:
    • quale piattaforma di linguaggio usa: php, java, jsp, python, cocoon, etc.
    • i database supportati: Mysql, postgresql, Oracle, Microsoft SQL Server o nel caso più semplice non richiede nessun DBMS ma usa dei semplici file di testo (flat file)
  • Usabilità e affidabilità: sono parametri fondamentali per la nostra scelta. Usare un CMS vuol dire essere sicuri di saperlo usare e conoscerlo a fondo in ogni sua funzione, avere la certezza che il prodotto sia sicuro e che siano sempre disponibili aggiornamenti di sicurezza. Importante è anche sapere la comunità che sta dietro al CMS nel caso sia open source: una buona comunità garantirà ampio supporto, forum, wiki, e numerose estensioni e template CSS.
  • Last but not least, il CMS deve essere proporzionato e dimensionato a seconda delle vostre esigenze. Se dovete fare giusto 3 pagine web statiche da usare come sito per la vostra famiglia non mi sembra il caso di scaricare Drupal e simili. Se volete solo un blog tranquillo senza troppi fronzoli, WordPress è ottimo ma forse può essere fin troppo professionale, meglio puntare su qualcosa di più semplice.

Insomma come vedete la scelta deve essere ponderata. Per venire in contro a queste esigenze ho trovato un paio di riferimenti interessanti sul web. Il primo è una pagina di wikipedia che mette a confronto le principali caratteristiche di numerosissimi CMS Open source e non.
Il secondo invece è un sito dedicato esclusivamente ai CMS open source e permette, attenzione…, di provare e testare i più diffusi CMS in modalità amministatore! Lo trovate all’indirizzo OpenSourceCMS.com e vi consiglio caldamente di provarlo anche se avete già fatto la vostra scelta, magari troverete il prodotto che fa per voi da utilizzare per il vostro prossimo sito!

Buon CMS a tutti 😛

Tag Technorati: , , , ,