Google Reader potenzialmente dannoso?

9 05 2008

Google Reader si rinnova e a quanto pare tutti sono felici: più social qualcosa, più Web 2.0.1, più funzionalità, più condivisione, etc, etc.

Usando le nuove caratteristiche (che non so se siano abilitate anche per la versione italiana) ho notato però anche un particolare che sebbene al primo impatto sembra interessante, subito dopo ci si accorge di quanto sia potenzialmente dannoso.

Scenario:

  • leggo un feed e lo trovo interessante e decido di condividerlo sulla mia pagina personale di Google Reader con la nuova opzione share with note
  • mi si apre una finestrella all’interno della pagina in cui cui posso aggiungere le mie note sul post che sto per condividere
  • sopra l’area di testo delle note compare anche il contenuto del feed. Se ci clicco sopra posso visualizzare il codice html di quel feed
  • modifico a piacimento l’html, clicco al di fuori dell’area del codice e magicamente il post originale è stato modificato, pronto per essere condiviso!

Ora a me sembra uno strumento facile facile per manipolare a proprio piacimento gli articoli scritti da altri. Ci possono essere mille ragioni per modificarli, sia buone che cattive, ma sta di fatto che il post non è più quello originale e la sua versione alterata si può facilmente propagare nella rete.

Concludendo: a me pare un’arma a doppio taglio, Voi che ne pensate?





Novità in Google Reader

15 12 2007

Non passa giorno che ci sono sempre nuove funzionalità in qualsiasi prodotto made in Google. Oggi è il turno di Google Reader, o come è stato tradotto in modo approssimativo sulla pagina di Google Italia, il lettore 🙂

greader Ebbene la novità che ho scoperto stamattina consiste nella condivisione automatica dei feeds sharati con una lista di amici selezionabili. Il tutto lo si fa dalla pagina “friends” del setting del Reader: si può pure creare un semplicissimo profilo personale composto da un avatar (quello normalmente utilizzato per la chat di google), il nome completo, il nome pubblico, un link al tuo blog ed il classico campo di testo about. Quindi si selezionano tra i contatti di gmail gli amici che si vuole invitare; se loro accettano l’invito essi verranno automaticamente notificati dei tuoi feeds condivisi attraverso la nuova sezione “friends’ shared items” del menù del lettore.

Al momento ho avuto conferme (grazie Pes) che questa nuova funzionalità è attivata solo per la versione inglese del servizio, che è quella che uso io. Non resta che attendere che venga presto messa a disposizione anche per gli utenti della versione italiana.
Insomma anche l’aggregatore di Big G diventa sempre più social 😉

PS: i miei feeds condivisi li trovate nella barra laterale qui a destra oppure direttamente sulla pagina google.

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Colpo grosso in casa Paso

9 11 2007

La prima espressione che mi è venuta in mente quando ho accettato è stata:

“bravo Paso, hai fatto la cazzata!”

Però allo stesso tempo ero contento della mia decisione.

No no, non mi sono sposato, non mi sono fatto prestare denaro da un un usurario (o da una banca che alla fine cambia poco), ne tanto meno ho buttato via 130€ per un coniglio sapiens. In realtà ho fatto di peggio! alla veneranda età di 24 anni ho iniziato il mio primo [vero] lavoro!

“Cazzo era ora che cominciassi a guadagnarti il pane!”, direbbero in molti: e come darvi torto dico io, basti pensare che mio papà alla mia età lavorava già da quasi 8 anni mentre io ho fatto la vita da sciur mantenuto fino ad ora.
Si ma non pensiate che lavori già 80 ore alla settimana come nelle banche d’affari (che tra l’atro è proprio dove vorrei lavorare): al momento, dato che ho la tesi da fare e che mi porta via molto tempo, ho un contratto part-time verticale di 3 giorni alla settimana con una società informatica con sede a Milano.
Andrebbe quasi tutto bene conciliare lavoro e studio se non fosse per un piccolo particolare: che io abito a Domodossola ed il lavoro me lo sono cercato a Milano, il che implica che ogni giorno in cui vado al lavoro mi sparo 125 km in treno all’andata ed altrettanti al ritorno (per una totale di 4 ore di viaggio al dì) e per non parlare dell’ora assurda che mi devo svegliare per arrivare in ufficio puntuale e a che ora poso le mie sode chiappe sulla sedia in cucina per mangiare la mia cena 😐
Certo me la sono cercata io quindi è inutile che ora mi lamento, anzi a dire il vero la cosa mi intrippa e la vedo come una prova di resistenza, così almeno posso testare la mia autonomia di energia nel caso un giorno riuscissi mai ad entrare in quei posti magici chiamate banche d’affari.

Naturalmente questo impegno aggiuntivo avrà delle conseguenza sulla mia attività internettiana: ho già dovuto mettere a dieta il mio amato Google Reader per non accumulare troppi feeds non letti ed ho ridotto la mia attività di commentatore nei salotti (leggi blog) preferiti. E per quanto riguarda il rapporto con Voi lettori non preoccupatevi, il blog non subirà penalizzazioni se non occasionali lentezze nel rispondere ai commenti o una minore frequenza dei post.

Comunque sono contento di questa mia nuova esperienza: ho già fatto la mia prima settimana di lavoro ed al momento mi trovo benissimo nell’ambiente in cui lavoro. Semmai più avanti vi darò qualche dettaglio in più sulla società e sul lavoro che faccio.
Non so come, ma mi sento sempre meno studente e non so se essere felice o no! 😕

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