Musica maestro

22 06 2008

Quando scopro nuovi blog, una delle cose che faccio per primo è guardare la pagina about detta anche chi sono, poi guardo un’occhiata veloce ai post più quotati e come ultimo, ma più importante, do’ sempre un’occhiata al tag cloud (o alle categorie se non ce l’ha) per farmi un’idea di quali siano gli argomenti clue del blog.

Se guardo alla mia tag cloud mi viene una tristezza. Va bene parlare di Linux, di Internet, di cazzate e humor, però cavolo non il tag musica non compare nemmeno, con soli 6 post nella categoria su più di 280 post scritti mi sembra un po’ poco, non trovate anche Voi?

Va bene che poi ci pensa no1globe a fornirmi la mia dose settimanale di musica elettronica, però credo che un po’ di musica su questo blog non guasterebbe. Insomma scrivo e scrivo ma ai lettori piace anche rilassarsi ed ascoltare qualche canzone per rilassarsi, o no?

Poi diciamocelo, senza musica (e non la Nutella) che mondo sarebbe? Di belle citazioni sulla musica non mancano di certo:

Dove le parole finiscono, inizia la musica.
[Heinrich Heine]

La musica è una delle vie per la quale l’anima ritorna al cielo.
[Torquato Tasso]

La musica fa bene al cuore e all’anima.
[Platone]

La vita senza musica non è vita.
[Nietzsche]

La musica produce un piacere di cui la natura umana non può fare a meno.
[Confucio]

Non posso immaginare la mia vita o quella di chiunque altro senza la musica: è come una luce nel buio che non si spegne mai.
[Martin Scorsese]

Quindi cercherò, anzi mi impegnerò, di pubblicare qualche post più musicale, con le canzoni che più mi emozionano, quelle che canto sotto la doccia, quelle che quando le ascolti in macchina metti il volume a palla e se sei fermo al semaforo tutti ti guardano storto, quelle che canti a squarciagola, quelle che ti fa venire una voglia irrefrenabile di ballare dovunque ti trovi, quelle che ti sollevano il morale e quelle così tristi che ti vien voglia di tagliarti le vene, insomma un po’ di tutto. Quindi appuntamento al prossimo post taggato Musica!

Nel frattempo a chi è interessato a conoscere i miei gusti musicali, vi segnalo il mio profilo su Last.fm.





L’informatico poliglotta

4 06 2008

Ci sono persone che parlano una sola lingua, chi due e solitamente una delle due è l’inglese. Poi ci sono chi ne parla 3 come nel mio caso, di cui una è l’inglese, a fatica però, e le altre 2 bene (ammesso e concesso che il dialetto Varzese sia considerata una lingua 😛 ). Poi ci sono quelli più bravi che ne parlano 4 o 5 o di più.

Di fronte a cotanta bravura io mi inchino, ho sempre ammirato chi si destreggia bene con più lingue. Però quando mi ritrovo a scrivere il mio curriculum vitae alla voce competenze informatiche mi ritrovo senza volerlo a spatellare giù un elenco di linguaggi conosciuti più o meno bene che mi sembra quasi una rivincita morale (è proprio il caso di dire che culo!) 😐

Certo era meglio conoscere il francese od il tedesco visto che sono circondato dalla Svizzera piuttosto che sapere a memoria System.out.println(“Hello World!”); 😀

Ad ogni modo non posso neanche essere contento di sapermi destreggiare con una decina o più di linguaggi di programmazione o markup quando per caso trovo questo elenco e mi cadono le cosiddette a terra. E non contento scopro in quanti modi diversi posso dire quel fottuto “Hello World!”.

Ma si può? 338 linguaggi! che poi alla fine si usano sempre gli stessi. E che dire quando consulto le offerte di lavoro alla voce IT dove la frase più abusata è:

cercasi neolaureato, max 25 anni, con almeno 3 anni di esperienza. E’ richiesta l’ottima conoscenza dei linguaggi C, Java, php, C#, ASP, VB, Javascritp, …

e l’elenco prosegue per un paio di righe senza interruzioni. Diamoci una calmata, so anch’io poi che nessun ragazzo/a si iscrive più alle facoltà scientifiche comprese quelle informatiche. Si spaventano cavolo! piuttosto vanno a fare i provini per il GF o veline in tour che è molto meno impegnativo e più redditizio 🙂





Nucleare vs energie rinnovabili: solare, eolico, idroelettrico

26 05 2008

Ho letto il post di sognatore sul suo blog 8log che rimanda ad una puntata di Annozero con ospite il professor Rubbia, premio nobel per la fisica fuggito (tanto per cambiare) in Spagna, che discute sulle problematiche del nucleare, ed anche ad un’intervista lasciata dal professore stesso sull’energia solare e le sue prospettive future. Siccome questo argomento di grande attualità mi interessa molto e dato l’input di 8log mi sono deciso a mettere giù questo piccolo excursus per fare un po’ di chiarezza. Vi invito a guardare i video e a leggere l’articolo linkato da sognatore per poi proseguire con il mio discorso.

il nucleare

La questione che Rubbia solleva (nell’intervista linkata da il sognatore) sul nucleare è sintetizzabile nei seguenti 3 punti:

  1. il problema del smaltire le scorie
  2. l’uranio come risorsa fossile che “finirà” entro 40 anni (cosa non propriamente vera, link)
  3. i costi dell’energia nucleare superiori agli attuali standard

Analizziamo in dettaglio… Leggi il seguito di questo post »





Google Reader potenzialmente dannoso?

9 05 2008

Google Reader si rinnova e a quanto pare tutti sono felici: più social qualcosa, più Web 2.0.1, più funzionalità, più condivisione, etc, etc.

Usando le nuove caratteristiche (che non so se siano abilitate anche per la versione italiana) ho notato però anche un particolare che sebbene al primo impatto sembra interessante, subito dopo ci si accorge di quanto sia potenzialmente dannoso.

Scenario:

  • leggo un feed e lo trovo interessante e decido di condividerlo sulla mia pagina personale di Google Reader con la nuova opzione share with note
  • mi si apre una finestrella all’interno della pagina in cui cui posso aggiungere le mie note sul post che sto per condividere
  • sopra l’area di testo delle note compare anche il contenuto del feed. Se ci clicco sopra posso visualizzare il codice html di quel feed
  • modifico a piacimento l’html, clicco al di fuori dell’area del codice e magicamente il post originale è stato modificato, pronto per essere condiviso!

Ora a me sembra uno strumento facile facile per manipolare a proprio piacimento gli articoli scritti da altri. Ci possono essere mille ragioni per modificarli, sia buone che cattive, ma sta di fatto che il post non è più quello originale e la sua versione alterata si può facilmente propagare nella rete.

Concludendo: a me pare un’arma a doppio taglio, Voi che ne pensate?





Generazione anni ’80

2 05 2008

Da leggere, da capire, da emozionare, da riflettere:

Fatto? Volete altro?: allora leggete anche questa. Bene ora pensiamo a:

  • la società di oggi
  • i giovani di oggi
  • la cultura di oggi
  • la moda di oggi
  • la televisione di oggi

Cerco sempre di auto-convincermi che va tutto bene, che sta andando tutto per il verso giusto e che questo è il migliore dei mondi possibili (cit. Voltaire). Ma a volte, si sa, anche gli ideali più forti vacillano. Spero almeno che non crollino…





Quando i saputelli sparlano di Ubuntu

25 03 2008

Un po’ di giorni fa mi ero imbattuto in un post di un blogger che si lamentava della nota distribuzione della Canonical accusandola di perdita di spirito del mondo Linux e di essere troppo di moda, spiegando le ragioni (che comunque sono in parte condivisibili) e giungendo fino a metterla su simili piani del SO di casa Redmond, e concludendo con l’affermazione che la sua scelta di sistema libero si era spostata verso distribuzioni che gli consentissero maggiori libertà. Purtroppo non ho salvato il link e non riesco a ricordarmi di che blog si trattava, sta di fatto che il suo post aveva scatenato un cospicuo numero di commenti, tra sostenitori della sua tesi e no. Leggi il seguito di questo post »





L’anno che verrà

31 12 2007

Cavolo ma è mai possibile che ogni fine anno dico sempre a me stesso:

“come è volato quest’anno!”

eppure a quanto pare tempus fugit e noi siamo sempre dietro a rincorrerlo perché abbiamo paura di rimanere indietro, temiamo di non riuscire a colmare quel gap, dobbiamo sempre stare al passo, non lasciarci sfuggire niente perché come dicevano i greci panta rei os potamos (tutto scorre come l’acqua di un fiume). E allora si va avanti a testa bassa, si guarda al futuro e ai buoni propositi che si pianificano per l’anno che verrà, nella speranza di poter fare sempre di più dell’anno precedente.
Quante volte si sente dire “l’anno prossimo sarà fantastico, sarà il migliore!”?
Praticamente lo si dice tutti gli anni, come se dire che il prossimo anno sia come uno dei tanti anni della nostra vita sia un’ammissione di sconfitta. Beh allora tanto vale unirsi al coro, in fin dei conti che male c’è ad essere ottimisti ed a credere che il futuro prossimo non potrà fare altro che portare buoni auspici, nuove emozioni, nuove speranze e nuove opportunità!
Quindi se tanto mi da tanto posso affermare che il 2008 sarà l’anno del cambiamento e delle nuove sfide. Già, ormai con il portone di uscita dell’università a due passi da me mi si aprono nuovi orizzonti del tutto nuovi. La tesi certo mi sta facendo dannare l’anima, come sempre le cose si sottodimensionano, e il tempo vola che è una meraviglia e di lavoro c’è ne ancora tanto. Ma cascasse il mondo od entro Aprile od al massimo a Luglio sarà tutto finito (tipica espressione da film!) e per il neo-laureato Paso sarà tempo di lavorare sul serio (e non part-time come ora). Finita una sfida (l’università) ne comincia un’altra (il lavoro).
Ma il 2008 potrà anche essere l’anno per soddisfare alcuni miei desideri. In testa frullano idee, alcune chiare alcune confuse. Di sicuro mi piacerebbe ritagliare uno spazio dell’anno che verrà per un bel viaggetto all’estero, magari nel nord Europa o negli States (come regalo di laurea non sarebbe male, visto che qualcuno ha osato criticare la mia piccola richiesta 😀 ).
Altro grande auspicio sarebbe quello di poter incontrare di persona le persone, o meglio i blogger, che ho avuto modo di conoscere, chi più chi meno, durante questi 10 mesi di vita del mio blog. Non mi metto di certo qui a fare l’elenco puntato, ma per buona parte si tratta dei miei lettori più fedeli, dei blogger che seguo costantemente, e dei nuovi contatti in chat con cui ho avuto modo di scambiare qualche parola e fare delle belle chiacchierate (in realtà si dice chattate, ma non mi piace ‘sta parola) in questi mesi.
E poi ci sarebbe quell’ultimo grande sogno, che covo in silenzio già da qualche anno: si tratta di andare in Olanda per partecipare ad uno dei grandissimi eventi dance famosi in tutta Europa e semi-sconosciuti qua in Italia, tanto per cambiare! Al momento gli eventi più famosi e di maggior successo (40k biglietti venduti in 3 giorni!) sono il sensation white & black e il Qlimax. Avrò modo di tornare sull’argomento prossimamente, magari qualcuno di Voi sa già di cosa sto parlando e magari ci è anche già stato o ci vorrebbe andare proprio come me. Ad ogni modo pare che abbia già trovato qualcuno fortemente interessato e ciò mi fa molto piacere. Io metto già le mani avanti e dico che chiunque e invitato a partecipare e se per caso passa di qua qualche hardstyler si faccia vivo nei commenti che ci si organizza!

Ora facciamo un riepilogo come lo si faceva quando si scrivevamo i temi alle elementari. Ho fatto l’introduzione, ho articolato lo svolgimento del tema toccando più argomenti ed ora mi manca la conclusione. Quale conclusione si addice a questo post? Non posso mica concludere con una banale augurio di anno pieno di gioia e di soddisfazioni, è troppo banale!

Diciamo che mi auguro che quando arriverete al 31 dicembre del 2008 a fare un bilancio dell’annata potrete affermare che sia stato un anno che ricorderete, sia nel bene che nel male. Perché anche i momenti peggiori si ricordano, eccome si ricordano! Quindi godiamoci il tempo che abbiamo, gioiamo dai piaceri ed impariamo dagli errori perché, come dice il motto del mio blog:

Il tempo è un grande maestro: sfortunatamente ammazza tutti i suoi allievi. (H. Berlioz)

Detto questo, ci si vede nel 2008!
My style is Hardstyle