Cambio lavoro

18 04 2008

Cambio lavoro, basta!

Magari alla sera mi sentirò un po’ con la schiena a pezzi, però sarò sempre… in movimento e di sicuro non mi stresso ne tantomeno mi consumo gli occhi davanti ad un monitor 😀

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L’informatico general purpose

4 02 2008

Si sa che la cultura informatica in Italia è bassa, e mi va anche bene. Ma la cosa è molto più preoccupante quando all’ignoranza si aggiungono i luoghi comuni ed il risultato è peggio di qualsiasi cataclisma naturale.

Chiedeteglielo a Raptxt cosa si prova a sentirsi dire le solite cretinate da certe testine di vitello che magari si credono pure più esperti di te e nonostante tutto quasi che ti mettono in difficoltà? 😐

È inutile, è una battaglia che non potremo mai vincere 🙂





10 buoni consigli per i programmatori

12 12 2007

DElyMyth ci è già passata, io invece ho appena iniziato: ok, non sono un vero programmatore come lo si intende nel senso classico della parola, anzi per stare alla moda posso dire che sono un developer, una bella parola che riempe la bocca quando la si pronuncia 😐
Quindi sono andato a ripescare tra i miei starred di Google Reader un suo simpatico post per vedere se quello che dice corrisponde alla realtà, dato che queste raccomandazioni si rivolgono a chi è appena entrato nell’ambiente (proprio come me). Vediamo un po’… :

 

  • 0000 – Farvi apprezzare e’ facile
    Presentatevi puntuali, sorridete e non fate plateali vaccate. Siate amichevoli nei confronti dei vostri colleghi e magari tenete delle caramelle o dei cioccolatini sulla scrivania (cosi’ vi si affolla di gente, sperimentato), e tutti vi apprezzeranno. [Ok, ma le caramelle me le tengo solo per me 😉 ]
  • 0001 – Farsi Rispettare e’ Difficile
    Il rispetto sul lavoro e’ una cosa che ci si deve guadagnare, e nessuno rispetta il neo-collega subito.Il modo migliore per farsi rispettare e’ dimostrare di essere in grado di svolgere il lavoro bene ed entro i tempi, senza star li’ a banfare troppo sulle proprie esperienze, che, alla fine, interessano poco quando all’atto pratico si lavora male.
    [Su questo non mi posso lamentare, l’ambiente in cui lavoro è buono e poi basta sempre un tocco di umiltà e si sistema tutto]
  • 0010 – Qualunque Cosa hai Imparato in Università e’ Inutile
    Se siete studenti che puntano alla laurea e pensate che, dopo, la vita sia più semplice, avete sbagliato mestiere.
    L’informatica e’ una brutta cosa, in continuo aggiornamento, e nulla o quasi di quello che vi insegneranno all’università vi servirà (concretamente) al lavoro.Lo scoprirete presto, ma arrivare in ufficio già preparati ad imparare tonnellate di cose in poco tempo e’ utile. [sacrosantissima verità a cui mi ero già preparato psicologicamente, tant’è che il primo giorno mi sono trovato subito ad imparare ASP. NET from scratch] Leggi il seguito di questo post »




Colpo grosso in casa Paso

9 11 2007

La prima espressione che mi è venuta in mente quando ho accettato è stata:

“bravo Paso, hai fatto la cazzata!”

Però allo stesso tempo ero contento della mia decisione.

No no, non mi sono sposato, non mi sono fatto prestare denaro da un un usurario (o da una banca che alla fine cambia poco), ne tanto meno ho buttato via 130€ per un coniglio sapiens. In realtà ho fatto di peggio! alla veneranda età di 24 anni ho iniziato il mio primo [vero] lavoro!

“Cazzo era ora che cominciassi a guadagnarti il pane!”, direbbero in molti: e come darvi torto dico io, basti pensare che mio papà alla mia età lavorava già da quasi 8 anni mentre io ho fatto la vita da sciur mantenuto fino ad ora.
Si ma non pensiate che lavori già 80 ore alla settimana come nelle banche d’affari (che tra l’atro è proprio dove vorrei lavorare): al momento, dato che ho la tesi da fare e che mi porta via molto tempo, ho un contratto part-time verticale di 3 giorni alla settimana con una società informatica con sede a Milano.
Andrebbe quasi tutto bene conciliare lavoro e studio se non fosse per un piccolo particolare: che io abito a Domodossola ed il lavoro me lo sono cercato a Milano, il che implica che ogni giorno in cui vado al lavoro mi sparo 125 km in treno all’andata ed altrettanti al ritorno (per una totale di 4 ore di viaggio al dì) e per non parlare dell’ora assurda che mi devo svegliare per arrivare in ufficio puntuale e a che ora poso le mie sode chiappe sulla sedia in cucina per mangiare la mia cena 😐
Certo me la sono cercata io quindi è inutile che ora mi lamento, anzi a dire il vero la cosa mi intrippa e la vedo come una prova di resistenza, così almeno posso testare la mia autonomia di energia nel caso un giorno riuscissi mai ad entrare in quei posti magici chiamate banche d’affari.

Naturalmente questo impegno aggiuntivo avrà delle conseguenza sulla mia attività internettiana: ho già dovuto mettere a dieta il mio amato Google Reader per non accumulare troppi feeds non letti ed ho ridotto la mia attività di commentatore nei salotti (leggi blog) preferiti. E per quanto riguarda il rapporto con Voi lettori non preoccupatevi, il blog non subirà penalizzazioni se non occasionali lentezze nel rispondere ai commenti o una minore frequenza dei post.

Comunque sono contento di questa mia nuova esperienza: ho già fatto la mia prima settimana di lavoro ed al momento mi trovo benissimo nell’ambiente in cui lavoro. Semmai più avanti vi darò qualche dettaglio in più sulla società e sul lavoro che faccio.
Non so come, ma mi sento sempre meno studente e non so se essere felice o no! 😕

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