L’anello debole della catena

25 01 2008

Dopo gli avvenimenti politici di questi giorni, ed il gran finale con botto di ieri sera, posso affermare che Stanislav J. Lec aveva immensamente ragione quando disse:

L’anello più debole è anche il più forte. Spezza la catena.

catena spezzata

Ormai il gioco si è capito, i più piccoli mettono in ginocchio i più grandi, li spaventano, sono temuti, è un po’ come il topo e l’elefante. C’è da aver paura dei partitelli, che ti sembrano così piccolini, innocui e poi pa-ta-trac e lo mandano a casa.

Mi chiedo ora come faranno tutti quei poveri tapini parlamentari a riceve il diritto alla pensione visto che gli mancano ancora 276 giorni

Ad ogni modo, mi sembra che le cose evolveranno più o meno così nei prossimi mesi:

Cambierà tutto per non cambiare niente

… io sono sempre più perplesso, non pessimista e rassegnato, ma sfiduciato e perché no confuso. Ed intanto mia nonna me lo dice sempre: “si stava meglio quando si stava peggio”, e lei non lo dice così per dire, lei quel periodo l’ha vissuto appieno, e forse non ha tutti i torti 😐

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Ne ho piene le [eco]balle

7 01 2008

Su questo blog non mi piace occuparmi troppo di politica e di problemi sociali. Il motivo? ho troppa poca esperienza per poter dire la mia, e per quanto ci provi non sono mai abbastanza informato sugli avvenimenti politici e quindi preferisco limitare al minimo i miei interventi ed evitare di fare il saputello o l’opinionista, che in giro ce ne sono già troppi… 😐

Ad ogni modo Vi invito a leggere questo articolo sul Corriere e a fare le dovute riflessioni. Io mi limito a citare alcuni numerini trovati nell’articolo.

Quantità di diossina sprigionata nell’aria dai 65 cassonetti di pattume bruciati nelle rivolte di piazza a Napoli nella giornata del 5 gennaio = 9 mila microgrammi = alla quantità prodotta dall’inceneritore di Marghera in 546 giorni a pieno ritmo.

Polveri nocive prodotte da questi benedetti cassonetti = quante ne espelle il termovalorizzatore di Brescia in 441 giorni, la [quasi] stessa efficienza che avrebbe il termovalorizzatore di Acerra se il signor er Pecoraro non avesse messo la firma sullo stop ai lavori.

Netturbini: rapporto tra netturbini della Campania e della Lombardia (che ne produce a iosa di spazzatura): 25/1, per un totale di 1 netturbino ogni 300 abitanti (non si sa mai, meglio abbondare…)

34 operatori al call center (a che cosa serve non l’ho mica capito) che rispondono ad una media di 5 telefonate al mese a testa!

Vabbé, l’Italia dopo tutto è un bel paese e queste sono solo delle piccolezze su cui vale la pena di riderci sopra.





Bersani scarica il barile ai petrolieri…

10 08 2007

Bersani chiede ai petrolieri di “essere responsabili”. Bene allora io mi chiedo: Ma tu e la tua combriccola lo siete?

Ma ste fottute accise di 60 anni fa vi decidete a toglierle? Perché io devo pagare la tassa sulla benzina per la guerra di Abissinia del 1935? e per la crisi di Suez del 1956?

Per farvi un quadro completo e preciso di tutte le accise, e dell’IVA sulle accise (semplicemente assurdo!), caricate sul costo della benzina vi invito a leggere questo chiarissimo e sbalorditivo post.

Ora non voglio dare solo la colpa a Bersani e al suo governo ma è certo che se lui esce con queste affermazioni si tira la zappa sul piede e pure tutte le mie maledizioni. Io tiro in ballo tutti coloro che si occupano della Res Publica from lefth to right indistintamente, che ci pigliano per il deretano e che da anni con una mano infilano una accisa qua e là e con l’altra scaricano il barile (giustappunto) ai petrolieri che avranno pure tutte le colpe del mondo, ma non sono di certo i principali responsabili del costo esorbitante della benzina più cara di un litro di latte della mucca Lola della Granarolo® (troppo lolloso il link) :mrgreen:

“E io pago!!!” diceva Totò.

“Eh già, e sempre di più!!!” aggiungo io.