Storia ed origini dell’Open Source Software

27 08 2008

Post dal risvolto culturale e di interesse generale sulle origini dell’Open Source e l’evoluzione del mercato del software. Magari non susciterà così interesse come altri post più frivoli ma credo che chiunque si manifesta paladino e divulgatore del software libero e poi non sa nemmeno come è nato, beh allora che senso ha? 🙂

Questo spezzone che riporto è in parte tratto (e riveduto) dal capitolo introduttivo della mia tesi di Laurea Specialistica del poli, tesi che, guarda caso, ho scritto sul mondo dell’Open Source 😉

Buona lettura (continua dopo il salto).

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Notificatore posta Gmail – Quale scegliere?

25 08 2008

Ne ho provati una fraccata, trovato difetti, pregi e lacune, e dopo aver girato in lungo e largo Synaptic ed anche Google alla fine ne è rimasto solo 1: checkgmail.

Ma andiamo per ordine ed analizziamo i pro e contro di quelli che ho provato/testato nella speranza di dare una mano a qualcuno che è nello mio stesso problema (o almeno lo ero fino a poco tempo fa 😀 ). Leggi il seguito di questo post »





Man ti da una man…

18 08 2008

Piccolo, veloce ed utile trucchetto per quando usate il comando man.

Scenario: state consultando il manuale di un comando shell (quindi con man <comando> ) perché non vi ricordate le mille opzioni ed argomenti del comando. Mentre state leggendo le pagine volete provare uno o più argomenti diversi senza dover ogni volta uscire da man e poi rientrare per continuare la lettura.

Soluzione: quando siete dentro il manuale premete il punto esclamativo ! e subito dopo potrete digitare qualsiasi comando (non necessariamente lo stesso che state consultando nel manuale). Vi basterà poi premere invio per ritornare all’interno del manuale.

NB: ricordatevi che dopo aver premuto ! non vi troverete più all’interno della $HOME ma sarete temporaneamente all’interno della directory del manuale, ovvero in /usr/share/man.

Comodo, vero? 😉





[How To] Driver ATI/NVIDIA & Envy – blank screen dopo aggiornamento kernel

28 07 2008

Breve, semplice (e forse un po’ banale…) how-to per gli utilizzatori di driver ATI o NVIDIA installati tramite il pratico Envy e che si ritrova con lo schermata nera dopo aver aggiornato il kernel GNU/Linux ed aver riavviato il sistema.

Come scritto nelle FAQ di Envy non dovrebbero mai presentarsi problemi dopo un aggiornamento (upgrade) del kernel in quanto il framework DKMS si occuperà di re-installare il modulo. Ed infatti al mio primo upgrade del kernel dal 2.6.24-16 al 2.6.24-19 su Hardy non ho avuto problemi. Ma dopo il secondo kernel upgrade che Synaptic mi ha proposto settimana scorsa al 2.6.24-20 ed il relativo riavvio di sistema mi sono ritrovato un bel blank screen.

Per risolvere questo problema bastano 2 minuti.

  1. Andiamo in modalità testuale con la combinazione di tasti <ctrl> <alt> <f1>
  2. loggiamoci con le nostre credenziali
  3. diamo il comando: envyng -t (serve per avviare envy in modalità testuale)
  4. inseriamo la password di root
  5. ora dobbiamo semplicemente reinstallare il driver che fa al caso nostro, quindi sceglieremo una tra le due voci “Install the NVIDIA driver” o “Install the ATI driver”.
  6. lasciamo fare tutto ad envy, che si occuperà di:
    • disinstallare i precedenti driver e pacchetti affini
    • scaricare i nuovi driver (che, nota bene, potrebbero essere esattamente gli stessi appena rimossi, ma poco importa)
    • re-installare i pacchetti scaricati ed invocare DKMS per aggiungere il modulo al nuovo kernel
  7. ci chiederà se vogliamo riavviare il sistema, ditegli di si e tutto tornerà a posto.

Curiosità: a qualcun altro è capitata questa cosa?





[LOLPost] Scoperto gravissimo bug in apt (Ubuntu)

16 07 2008

Panico all’interno del team di developer di casa Ubuntu. Indette riunioni condominiali fino a tarda notte per cercare di fixxare questo urgentissimo bug con priorità massima. Un duro colpo per la comunità Ubuntu che potrebbe compromettere la diffusione del S.O.

https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/apt/+bug/56125

PS: spero di non aver spaventato nessuno o provocato danni d’immagine 🙂 , il prefisso LOLpost (versione adattata da lolcats) è più che chiaro 😀





Music Applet – Controllare il tuo player musicale preferito direttamente dal pannello di GNOME

9 07 2008

Per la serie software scoperti per caso, oggi Vi parlo di Music Applet, che come da titolo post Vi permette di avere a disposizioni i principali controlli del vostro player audio preferito integrato direttamente nel pannello di GNOME.

Ecco come si presenta Music Applet sul mia Ubuntu fresca di installazione mentre ascolto Trance Evolution su m2o 😉 :

Una grande comodità senza dubbio dato che se per esempio il Vostro player ha appena selezionato sciaguratamente una canzone dei Tokio Hotel (non me ne vogliano i fan, saranno pure bravi come band, ma Dio mio come sono conciati, chi li veste? chi li pettina?  sono perfetti come spaventapasseri  😮 )  potete passare al brano successivo cliccando il tastino sul pannello dello gnomo con la velocità della luce senza perdere quei preziosi secondi (per le Nostre povere orecchie) a switcchare alla finestra di Rhythmbox, Exaile, Amarok, Banshee o qualsiasi altro player che state utilizzando.

Tra le feature a disposizione, Vi è la possibilità di personalizzare le informazioni visibili sul pannello,  e  l’attivazione o meno delle notifiche. Grazie ai numerosi plugin già installati è possibile scegliere anche quale player audio debba essere controllato dall’applet, ce ne sono molti a disposizione (12 al momento).

Se lo volete installare basta che cercate il pacchetto music-applet nel vostro gestore pacchetti o da console come meglio preferite.





Rimuovere la partizione di recovery di Vista dal menu di grub

7 07 2008

Avendo recentemente installato GNU/Linux (Ubuntu 8.04 per essere precisi) sul mio VAIO CR31S dotato di Microsoft Vista ho notato che ad ogni avvio del notebook grub mi propone nell’elenco dei sistemi da avviare anche la famosa partizione di ripristino di Vista.

Nulla di male, qualcuno potrebbe dire, però io sollevo qualche dubbio o perplessità:

  1. grub ha assegnato alla partizione di recovery lo stesso identico titolo della partizione che acontiene Vista, ovvero “Windows Vista/Longhorn (loader)” e ciò può portare a confusione;
  2. Di vedere una voce inutile nel menu di grub non mi va proprio, tanto Vista quando lo uso lo tratto bene quindi rimane bello pulito e non ci faccio grandi porcate o smanettamenti  per quelle uso sempre il fidato Linux 😀 ), quindi spero proprio di non aver [mai] bisogno di ripristinare Vista, che è un’operazione lunga noiosa;
  3. Non ho idea di cosa succederebbe se da grub lancio la partizione di recovery di Vista! su Internet ho trovato poche informazioni a proposito, ma in giro nei forum mi è sembrato di capire che è meglio non provarci. Data l’occasione se qualcuno ha informazioni a proposito ce lo dica e gli saremo grati 😉

Dati questi tre punti ho pensato di togliere la voce dal menu di grub senza usare metodi particolari o sofisticati.

Si tratta invece di un piccolo ma utile escamotage che consiste nel commentare alcune righe dal file di configurazione di grub, ovvero /boot/grub/menu.lst

Apriamo il terminale ed entriamo nella cartella di grub:

cd /boot/grub/

facciamo subito una copia di sicurezza del file (prevenire è meglio che curare):

sudo cp menu.lst menu.lst.old

ora modifichiamo con attenzione il file menu.list usando l’editor che più vi aggrada, io ho usato nano, se vogliamo stare più comodi usiamo gedit:

gksudo gedit menu.lst

ora andiamo verso il fondo del file dopo la linea ### END DEBIAN AUTOMAGIC KERNELS LIST e cerchiamo l’entry per l’avvio della partizione di recovery che sarà fatta +/- così:

# This entry automatically added by the Debian installer for a non-linux OS
# on /dev/sda1
title        Windows Vista/Longhorn (loader)
root        (hd0,0)
savedefault
makeactive
chainloader    +1

molto probabilmente anche nei Vostri casi la partizione di recovery sarà situata nella prima partizione del disco indicata da sda1 e da (hd0,0). Se non è così o non siete sicuri allora date un’occhiata con il comando fdisk e guardate anche solo le dimensioni delle partizioni per essere sicuri. Bene ora non resta che semplicemente commentare l’entry mettendoci il simbolo # (sharp) all’inizio delle righe (dalla title al chainloader), poi salvate, chiudete gedit ed è fatta, non serve niente altro.

Se poi in futuro cambiate idea basta decommentare le stesse righe e tutto torna come prima.

Fine. 🙂