Quando i saputelli sparlano di Ubuntu

25 03 2008

Un po’ di giorni fa mi ero imbattuto in un post di un blogger che si lamentava della nota distribuzione della Canonical accusandola di perdita di spirito del mondo Linux e di essere troppo di moda, spiegando le ragioni (che comunque sono in parte condivisibili) e giungendo fino a metterla su simili piani del SO di casa Redmond, e concludendo con l’affermazione che la sua scelta di sistema libero si era spostata verso distribuzioni che gli consentissero maggiori libertà. Purtroppo non ho salvato il link e non riesco a ricordarmi di che blog si trattava, sta di fatto che il suo post aveva scatenato un cospicuo numero di commenti, tra sostenitori della sua tesi e no.
Ad ogni modo anche senza il suo link, questo vociferare è già da un po’ che si sente nell’aria della blogosfera, sicuramente qualcuno di Voi se ne sarà già accorto, ogni tanto salta fuori il blog di turno che per far notizia comincia a fare l’opinionista mostrando a tutto l’etere le sue competenze e la sua bravura nel sapersi destreggiare con distribuzioni del calibro di Gentoo, Archlinux e simili mettendo alla gogna Ubuntu per una serie di ragioni più o meno accettabili, guardandoci tutti dall’alto come se fosse il nuovo Torvalds del millennio.

Io non sto neanche a perdere tempo a commentare certi post perché mi sembrano argomenti sterili: ma mi chiedo, tutte queste persone che si muovono verso il software libero, tutti i blog che invitano a provare software open source a cosa servono? Siamo arrivati al paradosso di muovere critiche verso Ubuntu e la sua community per il motivo che ha acquistato troppa notorietà e sta diventando fin troppo facile da usare o, come ho letto, “di moda” ? si mette in discussione la sua validità, la sua qualità e sicurezza per il solo motivo che “fa tutto da sola” e da poco spazio alla customizzazione, giungendo, forse (e spero di sbagliarmi), ad azzardare paragoni con i sistemi Windows? Ma che cavolo di ragionamento è?

Sbaglio o lo scopo ultimo del software libero, quello fondato da Richard Stallman, è quello di promuovere l’uso di software liberamente gestibile dagli utenti? Ora ci mettiamo anche a snobbare Ubuntu, l’unico SO attualmente (e dico attualmente) in grado di far switcchare quel misero 1 o 2% di utenti Windows che hanno una cultura informatica al di sopra della media (prova a parlare di Linux tra i tuoi parenti, i tuoi amici e vediamo quanti sanno di che cosa parli).

Sono pienamente d’accordo anch’io quando si tende ad esagerare con Ubuntu: nascono blog ubuntu-centrici come il prezzemolo, spesso quando si parla di GNU/Linux si parla solo di Ubuntu, addirittura la sorella (o frattelo, boh?) Kubuntu viene messa in secondo piano al punto di perdere quote di “mercato”, basta guardare la classifica di DistroWatch. Ci sono eccessi da entrambi le parti, chi osanna e chi critica. Personalmente mi irritano quasi di più i primi dei secondi, ma mentre i primi nel bene o nel male aumentano la curiosità dei navigatori (parlando delle caretteristiche di Ubu e dei cubi di Compiz), i secondi li confondono e basta, col risultato di allontanarli dal mondo open source.

Ma ad ogni modo, se tutto questo tam tam serve ad aumentare la curiosità, se tutti questi ubu-blog clonati come la pecora Dolly aumentano la diffusione e la crescita di GNU/Linux ben venga caspita! pazienza se chi li scrive magari ci capisce poco o niente e che scopiazza le guide fatte da altri senza aggiungere valore, sorvoliamo pure sul fatto (che mi sta proprio qui!) dei stupidi ed inutili post intitolati “è uscita l’alpha 8.04”, “è uscita la beta dell’airone”, “come installare AWN”, “come settare Compiz” e bla bla bla. L’importante è parlarne, mettiamocelo in testa!

Se c’è gente che produce tutorial e guide, che gestisce un forum da 40k utenti perché avete sempre da ridire? Statevene zitti, o almeno esponete le vostre opinioni in modo più consono e senza agitare troppo le acque. Andate a compilarvi il vostro kernel nello scantinato di casa vostra anziché pensare alla lasagna e fatevi le prugnette ammirando le prestazioni del vostro sistema appena compilato e non rompeteci le palle!
Sono ben felice se ci sono anime piè che dedicano blog o articoli sulle altre distro, mi piace leggerli e vedere le differenze di gestione ed impostazioni di gentoo, fedora, arch e tutte le altre, aumentano la mia curiosità e la mia conoscenza, ma non potete allo stesso tempo lanciare frecciatine agli ubutonti.

Non tutti hanno il Vostro tempo per smanettare alla console, ci sono altre cose da fare nella vita! È già tanto se qualche brava persona trova il tempo per installare Linux ed imparare ad usarlo anche solo per navigare, mandare mail, scrivere documenti ed ascoltarsi la musica (ovvero l’80% della popolazione informatizzata). Pure io mi metterei ad installare Gentoo, ma ho altro di più importante da pensare, lavoro, studio e viaggio molto e scusatemi se mi tengo la mia Kubuntu che mi sono bastati 15 minuti per installarla! Lo stesso vale per molti altri. Spesso gli utenti che fanno il grande salto passano ad ubuntu e ci rimangono, perché? perché Ubuntu sta sulla bocca di tutti, tutti ne parlano e ne scrivono, evidentemente alla Canonical sono più bravi col marketing. Quindi è inutile confondere gli utenti sul mondo linux, è già tanto se lo usano, non andiamo a tartassarli parlando di gestori di pacchetti, compilazione, tempi di boot ed altre cavolate, perché tanto l’utente medio queste cose le ignora!

Passo e chiudo


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35 responses

25 03 2008
Kenshemo

Che dire quoto al 100%

Feci anche un post dal titolo “Dove è finito lo spirito open?” (facendo alterare gente che non avevo nominato), i blogger che criticano tutto e il contrario di tutto lo fanno solo per alzare i loro miseri accessi (se ci fai caso tutti se la prendono con pollycoke che casualmente può essere considerato il blog più popolare)

25 03 2008
lillipuziano

La penso esattamente come te. Aggiungo solo: speriamo che Ubuntu e Kubuntu diventino sempre più semplici da usare, orientate all’utente medio-basso (il che è un vantaggio, non un difetto, poiché posso pure sostituire il terminale per settare la connessione ADSL o chessò, aggiungere un utente al sistema — e sarebbe un vantaggio per tutti — ma se lo desidero, c’è sempre mamma debian sotto il cofano), esteticamente curate e che sappiano attrarre e diventino accattivanti soprattutto per quel “qualcosa in più” che sanno offrire (si pensi ad AmaroK, oppure più in generale alla estrema libertà di personalizzazione), che potrebbe finalmente fare sempre di più da traino per i Winari più smaliziati.

Noi, nel frattempo, continuiamo a fare proseliti.

25 03 2008
Paso

@Ken: andrò a leggermi il tuo post😉
per quanto riguarda la questione polly e simili (l’ultimo episodio risale a poche settimana fa…), lì è un po’ diversa, ma l’arroganza e la sbruffonaggine la fanno sempre da padrona.🙂

@lillipuziano: esatto. Sebbene io sono sostenitore della console, è chiaro che sono le GUI ad attirare le persone, a semplificarne l’uso. è qui che bisogna lavorare (e molto), ma siamo già ad un buon punto😉
la console deve rimanere uno strumento sostitutivo per i più “capaci” o per le situazione di emergenza, quindi alla fine per poche persone. é un po’ come la storia di compilarsi i pacchetti anziché usare i .deb: mica tutti hanno voglia e tempo, o sono in grado, di compilarsi ogni cosa per aumentare le “performance”. ma evidentemente a qualcuno questo non è chiaro.

25 03 2008
linux4life

Sono assolutamente d’accordo. Anche io penso che Ubuntu e Kubuntu siano utili non solo per permettere a nuove persone di avvicinarsi a Linux ma anche perché semplificano la vita anche a chi utilizza Linux da diverso tempo.

Quelli che sparano a zero su Ubuntu dovrebbero capire che a 9 persone su 10 non gliene frega una emerita cippa di compilare a mano il kernel ma semplicemente vogliono che il loro sistema funzioni come si deve e sia semplice da gestire. Anche a me piace smanettare ogni tanto, ma quando devo installare un programma preferisco farlo con Synaptic piuttosto che perdere un’ora a decifrare gli errori della compilazione e installare manualmente tutte le dipendenze mancanti.

Poi è grazie a distribuzioni come Ubuntu che sono stati sfatati molti luoghi comuni (che in parte erano veri in passato) del tipo “Linux è difficile” oppure “In Linux bisogna fare tutto con il terminale”.

Alla fine, i detrattori di Ubuntu dicano pure quello che gli pare. Noi ci teniamo stretta la nostra distro e ci godiamo in modo semplice la bellezza di Linux🙂

25 03 2008
Lyapunov

Mi spiace ma sono perfettamente daccordo con il post da te citato, che, per dovere di cronaca, è su kslacky.wordpress.com
Il problema è purtroppo che molta gente, come hai fatto te nel post soprastante, tende a chiamare Ubuntu un OS. Ubuntu non è un OS, è una distribuzione. E bada che non è solo un tuo errore sintattico, ma è un grosso errore concettuale.
Mi sono trovato con mio grandissimo dispiacere davanti programmi precompilati di cui venivano solo distribuiti i pacchetti per ubuntu, come se ubuntu fosse la totalità linux in toto.
Ma non è solo questo. Il fatto è che da quando Ubuntu è comparsa sulle scene si è assistita ad una tragica decaduta della qualità dell’informazione su internet. Milioni di newbies che si sono immediatamente sentiti fighi solo perchè avevano linux sul pc. Canali IRC un tempo decenti che si sono immediatamente trasformati in canali di supporto per “il cubo che gira” ed interi newsgroup affondati da script-kiddies che chiedono come “bucare con nmap”.
E vedi aggregatori di news sommersi da notizie inutili unicamente ubuntu-oriented che ti spiegano come installare wine per giocare a doom 3.
A ubuntu personalmente rimprovero proprio questo. Non mi ha mai interessato l’ampia distribuzione di linux e non mi è mai importato che linux fosse diffuso anche sui desktop. Ciò che volevo è che linux restasse anzi un prodotto magari ostico ma solido, con una community alle spalle veramente competente.
Non mi interessa avere una gui per la configurazione della scheda di rete quando poi vedo ubuntu crashare come la mia slackware non ha mai fatto.
Vedo miriade di gente pacchettizzare programmi ultrafighi per ubuntu quando il kernel langue di programmatori.
E poi davvero non venitemi a dire che Ubuntu non si sta avvicinando pericolosamente a windows. Conosco personalmente almeno una decina di persona che su linux non sanno configurare una adsl da linea di comando e senza gdm si sentono persi. E si badi che questo non sarebbe di per sè un male se non fosse che esiste un ovvio e sempre vero tradeoff tra semplicità e potenza (ma anche libertà e stabilità).
IMHO ubuntu sta sfornando una miriade di figli-di-compiz che succhiano energia vitale allo sviluppo di linux in una direzione che a mio avviso è quella più importante.
Esemplare è la crisi di distro quali gentoo o la stessa slackware (ma anche arch-linux o, sull’altro fronte, netbsd e openbsd)
Rimpiango molto i bei tempi prima che linux diventasse un fenomeno di massa quando potevi trovare gente veramente competente e ti mettevi per forza di cose a studiare C perchè volevi mettere le mani in pasta anche tu e dare il tuo piccolo contributo. Quando ci mettevi 8 giorni a tirare su un server decente ma che non lo schiodavi neanche con le cannonate. Ed oggi invece mi tocca leggere di gente che sconsiglia vivamente di usare Ubuntu come OS server perchè troppo “instabile”, (sigh…!)
La massificazione non è sempre un bene quando per garantire l’ampia diffusione si sacrifica la vera ragione per cui un OS è diventato grande.
Tutto IMHO ovviamente….

25 03 2008
Oskar NRK

Sante parole.
Si parla sempre di semplificare i sistemi per attirare utenza, e poi ci si lamenta se diventano troppo semplici e se il “livello” dell’utenza scende.

Controsensi.

25 03 2008
Giardo

Sempre le solite noiosissime distro-war, se anche tu vuoi dire basta a queste assurde discussioni partecipa al mio progetto contro le distro-war, lo trovi a questa pagina:

http://poweredbylinux.netsons.org/?page_id=72

Speriamo capiscano che si stanno comportando da idioti…😀

25 03 2008
Lazza

@ Paso, sono d’accordo, anche perché io uso Ubuntu e tengo sempre a portata il terminale, lo uso per svariate cose, ma se ci sono cose semplici da fare ovvio che in certi casi vado meglio con la gui, mi pare scontato.
Non sono d’accordo invece sui blog fotocopia. Per me che ho un blog “originale” (non prendermi per arrogante) sono una fonte di vergogna perché a volte hanno perfino più successo di te, e questi bimbetti si credono fichi copiando tutto il materiale da altri.

25 03 2008
Paso

@linux4life: …“Noi ci teniamo stretta la nostra distro e ci godiamo in modo semplice la bellezza di Linux” quoto

@Lyapunov: vorrei risponderti in modo chiaro, ma mi richiede tempo ed ora sono in ufficio… sai com’è🙂 stasera se riesco scrivo un commento più completo.

@Oskar: è una questione di compromessi, trovare il giusto tradeoff non è facile, ma credo che Canonical abbia imboccato la strada giusta.

@Giardo: andrò a vedere il link, grazie

@Lazza: anche a me stanno sulle scatole quei tipi di blog, ma come ho detto almeno tengono alta l’attenzione verso il mondo open source. Tanto alla fine di tutti quei blog molti hanno vita breve (spesso si stufano di postare e chiudono bottega)… non vale la pena prendersela😉

25 03 2008
nero

Quoto in pieno! Una distribuzione semplice porta più persone a utilizzare linux non solo perchè permettono di avvicinarsi a questo sistema operativo a persone con meno conoscenze informatiche ma anche perchè permette a tutti coloro che non hanno il tempo materiale di sbattersi a compilare il kernel di poter avere una distribuzione di veloce amministrazione. Pur avendo usato sempre Debian mi sono ritrovato ad installare Ubuntu (che per dovere di cronaca non mi piace) per il semplice fatto che l’università mi toglieva il tempo e le energie necessarie per mantenere efficiente un sistema più complesso.

25 03 2008
Omen

“ahimè”, “purtroppo” mi tocca concordare con Lyapunov, dato che mi trovo daccordo con lui in ogni singola esternazione…

25 03 2008
NICOPAN

Purtroppo sono dalla parte dei saputelli. Io non è che sparlo, ma affronto la realta’. Forse lo dico perche io il PC lo uso per lavorare con audio editing e svlluppo applicazioni web. che con ubuntu io proprio non riesco a trovare un programma adatto…
Ma rispondetemi a questa domanda: a cosa serve ubuntu e le altre distribuzioni? (apparte nel ambito server)

25 03 2008
no1globe

Odio la gente che fa’ cosi’ -.-🙂

25 03 2008
Lazza

Lo sapevo che ti attiravi i troll Paso… e non parlo di no1globe ovviamente.

25 03 2008
Paso

@nero: esatto, anche la mancanza di tempo è una ragione più che valida per usare la distro di moda

@Omen: ognuno la pensa come vuole, non c’è nessun problema🙂

@NICOPAN: e meno male che ti ritieni dalla parte dei saputelli perché se non lo specificavi non potevo cogliere appieno il significato del tuo commento. Davvero grazie!

@no1globe & lazza: vabbé c’è sempre una prima volta… prendiamola con filosofia🙂

25 03 2008
Paso

@Lyapunov: Ok per la nota di critica sulla distinzione tra distro e OS, ci può stare, ma in fin dei conti (in pratica) una distro è un SO corredato di tanti pacchetti che costituiscono un insieme di programmi già pronti all’uso, almeno io la vedo così il concetto di distro.
parlando della malsana abitudine di considerare linux=ubu beh spero si sia capito che sono contrario pure io a questa pratica, così come mi danno altamente fastidio tutte le tipiche situazioni da te citate (noobs, wine, cubo,…) ed infatti l’ho specificato nel post, ma come ripeto almeno a qualcosa servono, ad attirare l’attenzione.

Parli della diffusione di Ubu e della community: io ritengo che dietro ci sia gente con le palle che fa bene il suo lavoro, non bisogna fermarsi alla superficie delle cose, a quello che tutti vedono (i fenomeni da circo), ma andare oltre. Io non so che esperienze hai avuto ma a me ubu e kubu (uso entrambi su 3 pc) non hanno mai dato gravi segni di instabilità, ma una singola persona non fa statistica e vale sia per me che per te😉

Quando parli delle similitudini con windows beh direi di non esagerare con i paragoni. Bisogna capire che se si vuole aumentare la diffusione questi sono i passi naturali da percorrere, è la legge del “mercato”. O così o GNU/Linux rimarrà sempre confinata in una nicchia che più nicchia non si può! E se tu (ed altri) non siete d’accordo allora vuol dire che non siete interessati pià di tanto alla sua diffusione; e sinceramente non capisco queste avversità, non potete rimprovere l’ignoranza dei “clienti” windows e allo stesso tempo ostacolare il loro passaggio. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!🙂

dici: “Rimpiangi i tempi…” ma sono d’accordo: se avessi tempo (ma tanto tempo) anch’io mi installerei gentoo (è un esempio), anche a me piacerebbe compilarmi il kernel ed ottimizzarlo per il mio HW, ma tieni conto di 2 cose fondamentali:
– pochi hanno il tempo da dedicare alla “cura” del pc: la gente vuole un pc pronto per funzionare e per fare i loro lavori, vogliono tutto e subito, ormai il pc ed i SO sta diventando quasi una commodity, sono i SW a fare la differenza!
– molto poche persone mangiano pane e kernel a colazione, quindi non sanno cosa significa compilare, nn sanno cosa sta dietro al concetto di codice sorgente, non mettono il naso nella cartella /etc; e magari anche quelli che conoscono queste cose non gli interessa niente cmq, vogliono un sistema semplice e sicuro. Io capisco la soddisfazione nell’imparare a governare la macchina con Vi e shell, a volte ci provo anch’io ma a volte appunto, perché richiede tempo e pazienza; e se poi si sbaglia? non tutti sono in grado di affrontare con calma gli errori e si ritorna al punto di prima, meglio avere tutto pronto.

Per concludere: se vogliamo che la diffusione aumenti, se stiamo dalla parte di Stallman, se vogliamo il software libero, allora questa è la strada, e come Ubu ci sono anche fedora, pclinux, openSuse, Mandrivia (ce ne sono altre, ma non sto qui a citarle tutte) che rientrano nelle distro semplici (e per semplici intendo tutto quanto abbiamo scritto fino ad ora);
se vogliamo un prodotto di nicchia, per duri e puri, che ne parlano pochi, che pochi conoscono… beh fate pure (il pensiero è ancora libero), ma almeno non abbiate il coraggio di insultare i winari o di snobbare gli utenti-linux di categoria B (B secondo voi, perché per me sono di cat A).

Spero di essere stato chiaro nell’esprimere i miei concetti🙂

Ciao

26 03 2008
Salvio

Io sono d’accordo con l’autore di questo di blog e cn altri associati. é dall’uscita di ubuntu 7.04 che uso a tempo pieno linux (in precedenza usavo di tqnto in tanto qualche live). A mio parere è un bene che sia stata sfornata una distro come ubuntu. Si è vero la stanno semplificando molto e ben venga, se già gli utenti win non riescono a mandare giù un eseguibile del tipo:”avanti, avanti, avanti, si ok, ancora avanti, fine) mi spiegate come potrebbero reggere qualcosa come arch o gentoo o slack??? E poi ad ognuno la sua distribuzione Linux è bello perchè è vario. Non venite a sminuire la nostra distribuzione solo perchè ha più notorietà, ci sarà pure un motivo no? é semplice da usare la gente la installa punto, appena un utente avrà un bagaglio di conoscenze più ampio potrà decidere di installare altro.
No alle DistroWar.
Anche io sto partecipando con l’immagine sul mio blog.

26 03 2008
Paso

@Salvio: quoto la tua frase: “appena un utente avrà un bagaglio di conoscenze più ampio potrà decidere di installare altro”
Ciao

26 03 2008
lostbob

L’atteggiamento da saputelli non piace neanche a me, va detto che forse la comunità non era pronta all’invasione di massa dei nuovi utenti di Ubuntu.
Sebbene la mia disto preferita è Gentoo, non la consiglio mai a nessuno a meno che questa persona abbia voglia di conoscere il mondo Linux in modo approfondito (io sono entrato così nel tunnel).
Il pregio di Ubuntu è stato ed è ancora quello di portare Linux alle masse grazie ad una semplicità che ha dell’eccezionale (specialmente rispetto a quello che offrivano le altre distro), di contro si vedono nascere tanti nuovi “esperti” che si sanno usare Ubuntu, ma che non sanno una benemerita mazza di come funziona realmente il sistema e questa è un bene nel mondo home desktop mentre è cosa pericolosa quando si parla di ambito professionale (detta fra i denti molti di questi sono degli ex “clicador” convertiti non tanto a Linux , ma ad Ubuntu e ragazzo mio se ti vendi come esperto di Linux almeno aggiungere un utente ad un gruppo devi essere capace di farlo anche da terminale o perlomeno essere capace di cercare il come farlo e no l’utente non deve fare parte del gruppo root!) .
Le distro war ci saranno sempre fà parte del folclore del mondo informatico , basta ricordarsi le guerre C64 vs. Msx , Amiga Vs Atari ecc ecc. basta prenderle nel verso giusto e farsi quattro risate.
Alla domanda “Quale è la distro migliore?” la risposta dovrebbe essere “Quella con cui ti trovi meglio”😉
Ps. Sono arrivato qui perchè c’era un link al mio blog, ma non l’ho trovato ne nei commenti ne nel testo (o sono io che sono fuso), spero che non fosse nulla di offensivo😉

26 03 2008
Paso

@lostbob: grazie per il tuo commento mi è piaciuto molto.
bella l’espressione clicador, me la segno😀
concordo sugli esperti a cui ti riferisci, spesso mi capita di pensare se tutti quelli che hanno un blog su Ubuntu lo usino veramente sul loro pc, o se prendino le guide e gli screenshot di qua e di là😐
Cmq, alla domanda quale è la distro migliore non ci penso nemmeno a cercare la risposta, la tua va già più che bene, ma non sarebbe valida per uno che vuole iniziare.

Non mi spiego come hai fatto a trovare un link al tuo blog, ad essere sincero non lo conoscevo (però vedo che parli molto di gentoo quindi ti bookmarko, così almeno non leggo sempre Ubu dappertutto😉 ). Forse eri finito come link nella sidebar a lato con gli RSS di tuxfeed.

Ciao

27 03 2008
luk

A proposito di “saputelli che sparlano su Ubuntu”… c’è una cosa di questa distribuzione che proprio non sopporto… il ricorrere anche a software non stabile per le proprie release (ad esempio mi pare che lo fossero GCC e GIMP su Gibbon).

Quando tireranno fuori Hardy Heron (una LTS!) il browser di default (quindi non un inutilizzato programmino di pochi KB nascosto in /usr/bin/) sarà probabilmente una versione non definitiva di Firefox3.

Questo lo trovo sbagliato… per principio😦

27 03 2008
Dicevamo? Ma allora lo fanno apposta! « Paso’s BloG

[…] che, proprio come dicevo nel posto precedente (ed insieme alle opinioni di alcuni lettori che hanno commentato), mi irrita (e non solo a me, a […]

27 03 2008
Paso

@luk: su quello che dici non saprei darti un parere. forse questa pratica è fatta con lo scopo di catturare maggior attenzione proponendo sempre il software più recente. Ma cmq resta un discorso a parte.

Ciao

27 03 2008
lostbob

@Paso
Clicador è un bel termine, sentiti libero di usarlo e diffonderlo😉
La scelta della distro è lo scoglio più grosso per chi vuole cominciare, pensa che io mi sono “svezzato” con Gentoo (ok sono masochista lo so).
@Luk
Non so se all’uscita di Hardy ci sarà veramente Firefox 3, auspico che se non sia pronta la release stabile del browser venga inclusa la 2 (infatti spulciando nel repository ci sono 2 versioni di Firefox la 3 e la 2), non credo che siano tanto fuori da includere del software beta su di una LTS.

11 04 2008
deviantdark

Arrivo con una mesata di ritardo… sorry😛
Il link al quale fai riferimento dovrebbe essere questo.

Come puoi notare, tra i commenti a quel post c’è anche il mio.

Dopo aver letto il post, più che un sorriso e un po’ di amarezza per la nerdaggine dell’autore, mi è venuta voglia di installare e provare Slackware.

Beh, l’ho fatto, prima addirittura di provare Fedora.
Oh, sarà che KDE non lo tollero, ma Slackware non m’è piaciuta affatto. E poi in fase di install era tutta una cosa testuale, ho dovuto impostare un sacco di parametri a manina…

Ora: qual è la differenza tra personalizzabile e difficile da sistemare, in questo caso?
Preferisco tenermi una inflazionatissima Ubuntu che le domande più difficili in fase di install me le fa solo durante il partizionamento, poi nulla più.

E poi anche io sono uno di quelli con il blog su Ubuntu.
Allora?
Mica ne parlo male😀
È nato per lo stesso motivo per il quale ne sono nati molti altri: un blocco note su web dove appuntare le procedure che seguo per personalizzare o risolvere i problemi sulla mia distro. Niente di più.
E sì, anche io inserisci guide trovare sul web, ma cercando sempre di scegliere quelle funzionanti, con una licenza che mi permetta di riportarle sul mio blog, e soprattutto cercando di modificarle in base alle mie esigenze.
Non ci vedo nulla di male e credo che faccia bene prima di tutto a me [che non devo sempre perder tempo a cercare qualcosa che ho trovato in rete magari mesi prima e vatte a ricorda’ dove stava, e poi anche ai miei sporadici visitatori, che magari si interessano al Mondo Libero.

Rispetto a Hardy e Firefox3.
L’uscita stabile di Firefox3 è prevista per Luglio, quindi Hardy avrà ancora una beta nei repo. Al massimo una RC… ma non ci conterei.

Perché software instabile?
Perché è bello🙂 Perché funziona un po’ come uno specchietto per le allodole, ma non per tutte le applicazioni.
Nei repo di Hardy, oltre a Firefox3, c’è anche Firefox2, come ha notato anche Paso.
Se si incontra qualche problema di stabilità con la versione beta, si può sempre purgare e installare la 2.
Hakuna matata.

Infine il succo del discorso: è bello fare i nerd con gentoo o arch? La vostra distro di avvia in 10 secondi e ha solo i software necessari installati da voi, che avete perso 3 gradi di vista a soddisfare ogni dipendenza? Buon per voi.
Ma capiate che non tutto il mondo è così nerd da poterlo fare.
E il 90% degli utenti di PC [che sono quelli a cui noi invogliamo lo switch] usa Windows, che è tutto un Clic > Avanti > Avanti > Fine.
E il registro di un qualsiasi Windows è più incasinato di un paio di dipendenze non soddisfatte di Ubuntu, IMHO.

11 04 2008
Paso

@deviantdark: discorso pulito e perfetto. Dobbiamo distinguere 2 tipi di utenze dei pc: quelli esperti che vogliono farlo funzionare come vogliono loro e gli utenti “normali” che vogliono che il pc faccia quello che gli si chiede senza tante storie (browser, posta, musica, scrivere,…)
ecco i primi saranno si e no il 2 o il 3% di tutti gli utenti di pc, quindi si capisce cosa spinge certe distribuzioni ad offrire sistemi più user-friendly.
e poi giusto per mettere i puntini sulle i, anche gentoo da qualche anno offre un installer grafico, non sono stupidi nemmeno loro ed hanno capito le esigenza del pubblico (al di là della loro crisi particolare).

11 04 2008
deviantdark

Il 2/3% sarebbe un dato confortante.
Secondo NetApplications.com degli utilizzatori di personal computer solo lo 0.61% utilizza una distro Linux.
E di questo 0.61% quanti utenti ci sono di gentoo o arch?
Configurare una gentoo è sicuramente una prova di competenza informatica, ma non per questo bisogna essere spocchiosi verso utenti di altre distro che preferiscono il “one-click-install”.

11 04 2008
Paso

il tuo ultimo commento era finito nello spam!😐
ecco dato il numero che tu riporti allora c’è ancora più bisogno di abbassare le ali e accettare i giusti compromessi delle distro popolari. quando si avranno numeri più confortevoli allora ne potremo riparlare, ma per il momento è solo una chimera🙂

11 04 2008
deviantdark

Infatti mi chiedevo come mai non fosse apparso😛
Evidentemente il link esterno deve esser stato tacciato come intrusione😉
A prescindere dai numeri comunque, è impensabile che la gente comune possa perder tempo a configurare una gentoo.
Il tempo è denaro, e se si sceglie una distro la si vuole funzionante subito, a prescindere dai tempi di boot più o meno lunghi o dai software installati di default che non verranno mai utilizzati.
E in questo Ubuntu è una spanna sopra alle altre😉

14 04 2008
mimmo

Secondo me sei arrivato al punto di stravolgere quanto scritto dal tizio che nomini pur di scrivere un post tu. Secondo me l’articolo manco lo hai letto, ma te lo ha riassunto qualche tuo amico… Aggiungerei male.

14 04 2008
Paso

@Mimmo: come ti ho già scritto in risposta al tuo precedente commento, ti invito a rileggere l’articolo e soffermarti al 5° e 6° paragrafo nonché l’ultimo. e leggi anche i commenti, visto che più opinioni di gente diversa ne vale più di una (la mia).

ciao

5 06 2008
Carmelo

Concordo perfettamente con le tue affermazioni, ed aggiungo dicendo che, Grazie ad Ubuntu, oggi si comincia a parlare di pc con sistema operativo preinstallato diverso da windows, e tutto quello che ne deriva. E poi l’unico modo per far avvicinare le persone a linux e farlo in maniera indolore, ed in questo Ubuntu ci ha preso in pieno.

5 06 2008
Paso

@Carmelo: grazie per il tuo commento😉

10 12 2008
sergio

Mi piace la vita comoda e senza interfacce grafiche non potrei vivere, proprio per questo mi stupisce il successo di Ubuntu come se fosse sua unica esclusiva somigliare a Windows, e Mandriva allora? É l’unica distribuzione che riesco a installare su un disco fisso usb in un portatile del 2004 che non ha il boot usb! Funziona alla grande, mi riconosce tutto l’hardware che condivido con un pc fisso windows. E Freespire allora? non é che il successo di Ubuntu derivi dalla mancanza di informazione dei nuovi utenti?
Non mi piaccioni le distrowar e nemmeno le dispute Kde/Gnome (peró preferisco Kde senza dubbio…)

27 05 2009
nicosiaf77

Per me linux != ubuntu, ma è grazie ad ubuntu che sono entrato nel mondo di Linux. Mi spiego meglio… la mia curiosità mi ha portato ad installare Ubuntu 7.04, con qualche piccola difficoltà ovviamente risolte, sia sul portatile che sul fisso. Sono riuscito a rendere il portatile talmente stabile e veloce da decidermi di disinstallare Windows. Il portatile tuttora vive e lavora alla grande con una bella ubuntu 9.04; Sul pc fisso invece ho provato diverse distro, da Ubuntu a Fedora poi Gentoo (per poco) e poi ancora Slack (per moooolto poco) per approdare alla fine su Debian. Ed e’ grazie ad Ubuntu che mi sono permesso il lusso di imparare l’essenziale per iniziare (ovviamente da shell e con Vi, dall GUI non hai molto imparare).
Mi reputo ancora agli inizi, ma mi sento abbastanza sicuro di saper risolvere i problemi più comuni da una “semplice e complicata” shell.
Il passaggio a Linux di molti nuovi utenti sta avvenendo proprio in questo contesto storico e adesso se ne stanno rendendo conto anche i produttori di hardware. Io credo che se il trend continuerà a crescere come effettivamente sta accadendo, ben presto i produttori di Hardware dovranno ovviamente cedere e rilasciare i driver per le periferiche e dispositivi che troviamo in commercio. E’ tutta questione di marketing e popolarità.
E’ solo questione di tempo ed è grazie anche ad Ubuntu che tutto questo accadrà.

Ciao
Francesco

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