Ipse dixit

25 08 2007

In questa giornata di crisi esistenziale per WordPress.com pubblico un’ipse dixit mono-autore dedicato a Stefano Bennini.

Computer: cretino ad alta velocità in dotazione, spesso, a cretini molto lenti.

Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.

Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.

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6 responses

25 08 2007
Lazza

😆 Fantastiche, sopratutto la prima!

26 08 2007
phoenix

grandi, cmq oggi sembra tutto tornato alla normalità😉

26 08 2007
nicopi

Fantastiche😆

26 08 2007
no1globe

A me invece garba parecchio delle idee (per non dire altro 😛 ) 😉 che trall’altro straquoto 😆

27 08 2007
Paso

Erano talmente belle che non potevo non postarle nella mia rubrica😀

29 08 2007
Daniela

Ciao Daniele, ti lascio il mio commento a proposito..di “.Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore”
E’ un articolo che p
Parla del fatto che Madre Teresa pare abbia avuto un lungo periodo di oscurità e dubbi sulla fede…e come questo contrariamente a quello che sostiene Giuliano Ferrara non significa che allora lei era…una devota atea, ma anzi ci fa capire come l’abbraccio alla fede sia ancora più consistente perchè provato da un simile travaglio.

Riporto e mi piacerebbe tu lo inserissi:” Più che scommettere sulla presenza di Dio, scommettiamo sull’impossibilità di pensare alla sua assenza. Di Dio , di un disegnoo intelligente, di noi oltre la vita. Se ci manca la fede in positivo accontentiamoci di partire dal suo rovescio: che non possiamo accettare una vita priva di senso e di continuità, non riusciamo a concepire che tutto finisca e che ci sia il nulla oltre il buio. Non possiamo credere che sia tutto un incrocio di atomi e vuoto, una danza frenetica tra caos e caso, che tutto nasca e perisca senza lasciare una traccia. Allora nel dubbio, ci soccorre non un santo o un teologo ma un filosofo e addiritttura un matematico: meglio scommettere che Dio esista piuttosto che il contrario, suggerisce Pascal. Nella peggiore delle ipotesi otteremo lo stesso risultato di chi ha scommesso sulla sua inesistenza: il buio.
Madre Teresa non trovò Dio ma il buio, l’orrore del vuoto, l’horro vacui. E spaventata dal buio chiese di distruggre quelle sue carte. Forse non riusciamo più a portare il peso dell’esistenza di Dio, ma certo non sopportiamo il peso di sentirci suoi orfani. Ditelo a Odifreddi, Hitchens, Onfray e a tutti gli atei giulivi.
E’ difficile credere in Dio, è quasi impossibile credere al buio.” Marcello Veneziani, Libero 28 agosto 2007.

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