Ci sono persone che parlano una sola lingua, chi due e solitamente una delle due è l’inglese. Poi ci sono chi ne parla 3 come nel mio caso, di cui una è l’inglese, a fatica però, e le altre 2 bene (ammesso e concesso che il dialetto Varzese sia considerata una lingua
). Poi ci sono quelli più bravi che ne parlano 4 o 5 o di più.
Di fronte a cotanta bravura io mi inchino, ho sempre ammirato chi si destreggia bene con più lingue. Però quando mi ritrovo a scrivere il mio curriculum vitae alla voce competenze informatiche mi ritrovo senza volerlo a spatellare giù un elenco di linguaggi conosciuti più o meno bene che mi sembra quasi una rivincita morale (è proprio il caso di dire che culo!)
Certo era meglio conoscere il francese od il tedesco visto che sono circondato dalla Svizzera piuttosto che sapere a memoria System.out.println(“Hello World!”);
Ad ogni modo non posso neanche essere contento di sapermi destreggiare con una decina o più di linguaggi di programmazione o markup quando per caso trovo questo elenco e mi cadono le cosiddette a terra. E non contento scopro in quanti modi diversi posso dire quel fottuto “Hello World!”.
Ma si può? 338 linguaggi! che poi alla fine si usano sempre gli stessi. E che dire quando consulto le offerte di lavoro alla voce IT dove la frase più abusata è:
cercasi neolaureato, max 25 anni, con almeno 3 anni di esperienza. E’ richiesta l’ottima conoscenza dei linguaggi C, Java, php, C#, ASP, VB, Javascritp, …
e l’elenco prosegue per un paio di righe senza interruzioni. Diamoci una calmata, so anch’io poi che nessun ragazzo/a si iscrive più alle facoltà scientifiche comprese quelle informatiche. Si spaventano cavolo! piuttosto vanno a fare i provini per il GF o veline in tour che è molto meno impegnativo e più redditizio




















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