Storia ed origini dell’Open Source Software

27 08 2008

Post dal risvolto culturale e di interesse generale sulle origini dell’Open Source e l’evoluzione del mercato del software. Magari non susciterà così interesse come altri post più frivoli ma credo che chiunque si manifesta paladino e divulgatore del software libero e poi non sa nemmeno come è nato, beh allora che senso ha? :)

Questo spezzone che riporto è in parte tratto (e riveduto) dal capitolo introduttivo della mia tesi di Laurea Specialistica del poli, tesi che, guarda caso, ho scritto sul mondo dell’Open Source ;)

Buona lettura (continua dopo il salto).

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Linkati per Voi (8)

24 05 2008

quante belle cose che si trovano su Internet:





Linux & Unix command cheat sheets

5 05 2008

Continuando la serie dei post dedicati alle risorse web più congeniali per noi utenti GNU/Linux ecco a Voi una carrellata di Cheat Sheets dei comandi da console per le distribuzioni GNU/Linux (ed anche per i Sistemi Unix):

[fonte: Serverless]





L’Open Source sui banchi dell’MBA

14 04 2008

Si parlava scherzosamente di MBA nell’articolo precedente.

Bene, ora c’è un’interessante notizia che non può di certo passare inosservata nel mondo dell’informatica:

La celeberrima e prestigiosissima Università di Harvard a partire dalle prossime edizioni del noto master introdurrà L’Open Source nel programma ufficiale, analizzandolo soprattutto nel contesto delle grandi aziende, come un’opportunità di business e approfondendo alcuni casi di studio noti.

Dato che l’Open Source e non il software libero (c’è una sottile ma fondamentale differenza) è nato soprattutto per far breccia nel mondo dell’economia e del business aziendale, credo che questa lodevole iniziativa porterà nel medio-lungo termine benefici alla comunità intera, sia come un maggiore interesse delle aziende e perché no si spera anche in un aumento degli investimenti nell’Open Source Software.

[Fonte: slashdot]





Un ripasso non fa mai male

29 11 2007

Ho trovato dal blog di Dario un interessante video che spiega in maniera davvero semplice quell’universo semi-sconosciuto che risponde al nome di software libero e GNU/Linux. L’autore del video si chiama Christian Biasco ed, oltre a questo, ha realizzato altri video-documentari interessanti sulle tematiche della comunicazione, diritti d’autore, e altro ancora.

Io Vi consiglio di prendervi 5 minuti e guardarvi il video intitolato “Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante“: nonostante il titolo possa trarre in inganno (quando l’ho letto per la prima volta mi son detto “Ecco, ci risiamo con questo brutto vizio di considerare linux=ubuntu”) il video è molto chiaro e lineare, forse un poco di parte ma tant’è, sta a Voi coglierne il senso ed a soppesare le parole.

Dalla pagina del video trovate i link per poterlo scaricare direttamente sul vostro computer in diversi formati tra cui, ovviamente, ogg Theora ;)

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OpenOffice e Fonts Microsoft True Type su Ubuntu e Debian

7 11 2007

Chi lavora spesso con i testi e con la grafica può ritrovarsi spiazzato dalle lacune dei sistemi GNU/Linux in ambito font specialmente quando si lavora con OpenOffice.org. Per fortuna che Linux si supera anche in questo e fornisce il pacchetto msttcorefonts contenente i font Microsoft True Type per chi non può farne a meno. Premessa d’obbligo: si può benissimo vivere senza (io ad esempio li ho installati solo da poco), quindi facciamo un breve elenco delle situazioni in cui può essere conveniente installare questi font aggiuntivi:

  • Non vi piacciono i caratteri che usa Firefox per visualizzare le pagine web.
  • I font messi a disposizione da OpenOffice.org sono per voi troppo carenti.
  • Per svariate esigenze, lavorate spesso con documenti di origine MS Office (dai *.doc ai *.ppt) e la visualizzazione di questi sul Vostro OpenOffice risulta sconquassata (impaginazione scorretta, caratteri troppo grandi, i testi delle slide escono dai margini,…).
  • Lavorate insieme ad altre persone che usano MS Office e con cui dovete scambiarvi spesso documenti di testo. Beh in questo caso si possono usare altri metodi:
    • La più drastica: digli di usare Linux :) , specialmente se lo ha già installato sulla partizioncina ma non lo usa con la scusa del router mal configurato, vero pes? :evil:
    • puoi convincere la persona ad usare OpenOffice su Windows, ma non dicendo semplicemente “è gratis” ma sforzandosi di far capire alcuni semplici concetti come l’open source e che probabilmente la sua licenza d’uso di MS Office è piratata e ciò non fa bene ne alla Microsoft ne tanto meno al mondo del software libero (o no?)
    • Se è un fan sfegatato e convinto di Office ultimissima versione (ma che non ha sganciato nemmeno un euro per la licenza, quindi che cazzo di fan sei?) e ti dice che non si può paragonare a niente altro (anche se secondo me, per il momento, ha ragione) allora obbligalo almeno ad usare l’estensione per supportare il formato ODF.
    • Usate google docs.

Se non riuscite a scavalcare i predenti ostacoli o inconvenienti allora non ha senso impazzire ancora, quindi installate immediatamente i font aggiuntivi:
sudo apt-get install msttcorefonts
ed avrete i principali font Microsoft True Type tra cui: Arial, Comic Sans MS, Courier New, Times New Roman, Verdana e molti altri ancora. Fine dei giochi.

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Come scegliere e provare un CMS

5 11 2007

Se avete un vostro dominio ed avete intenzione di aprire un vostro sito o un blog, oppure lo avete già fatto, sicuramente vi sarete imbattuti nella dura prova di quale Content Management System scegliere. Sembra una stupidata, ma scegliere a quale sistema affidare il proprio sito non è così banale. Prima di tutto bisogna tenere in considerazione diversi parametri:

  • Requisiti del CMS: bisogna essere sicuri che il proprio dominio supporti i requisiti minimi del CMS che vogliamo. Questi comprendono:
    • quale piattaforma di linguaggio usa: php, java, jsp, python, cocoon, etc.
    • i database supportati: Mysql, postgresql, Oracle, Microsoft SQL Server o nel caso più semplice non richiede nessun DBMS ma usa dei semplici file di testo (flat file)
  • Usabilità e affidabilità: sono parametri fondamentali per la nostra scelta. Usare un CMS vuol dire essere sicuri di saperlo usare e conoscerlo a fondo in ogni sua funzione, avere la certezza che il prodotto sia sicuro e che siano sempre disponibili aggiornamenti di sicurezza. Importante è anche sapere la comunità che sta dietro al CMS nel caso sia open source: una buona comunità garantirà ampio supporto, forum, wiki, e numerose estensioni e template CSS.
  • Last but not least, il CMS deve essere proporzionato e dimensionato a seconda delle vostre esigenze. Se dovete fare giusto 3 pagine web statiche da usare come sito per la vostra famiglia non mi sembra il caso di scaricare Drupal e simili. Se volete solo un blog tranquillo senza troppi fronzoli, WordPress è ottimo ma forse può essere fin troppo professionale, meglio puntare su qualcosa di più semplice.

Insomma come vedete la scelta deve essere ponderata. Per venire in contro a queste esigenze ho trovato un paio di riferimenti interessanti sul web. Il primo è una pagina di wikipedia che mette a confronto le principali caratteristiche di numerosissimi CMS Open source e non.
Il secondo invece è un sito dedicato esclusivamente ai CMS open source e permette, attenzione…, di provare e testare i più diffusi CMS in modalità amministatore! Lo trovate all’indirizzo OpenSourceCMS.com e vi consiglio caldamente di provarlo anche se avete già fatto la vostra scelta, magari troverete il prodotto che fa per voi da utilizzare per il vostro prossimo sito!

Buon CMS a tutti :P

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L’Open Source come modello di business

31 10 2007

L’Open Source come modello di business

Lunedì 19 Novembre dalle ore 9:30 si terrà presso il Politecnico di Milano (aula Rogers) la conferenza come da titolo post dedicata agli aspetti organizzativi, alle dinamiche economico-qualitative e alle prospettive di sviluppo del software Open Source. Il programma dell’evento è interessante così come di rilievo sono i partecipanti che interverranno nel corso della mattinata. Credo possa essere un’occasione, per chiunque di Voi che vorrà partecipare, di conoscere alcuni aspetti poco noti del mondo open e dei modelli di business ad esso legati. Per quanto mi riguarda, nel mio caso sarà un’ottima opportunità per approfondire alcuni temi relativi alla tesi che sto preparando con il mio socio di briscola chiamata. :D

Potete scaricare la locandina (pdf) a questo link, mentre qui di seguito riporto la descrizione dell’evento:

BANNEROpenSource

L’Open Source è un fenomeno di portata epocale che ha radicalmente cambiato il mondo del software offrendo alle imprese grandi opportunità di crescita non solo tecnologica, ma anche economica, manageriale e di business. Il contesto di analisi è infatti molto più complesso e articolato di quanto si possa immaginare.
Il convegno si propone di analizzare da diversi punti di vista: lo stato dell’arte dell’Open Source, i modelli di business emergenti, le strategie, l’organizzazione e le prospettive di sviluppo degli attori che operano in questo contesto. Il dibattito avrà origine dalla presentazione di uno studio realizzato dal Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano, che ha portato alla creazione di un modello atto ad analizzare e classificare i diversi aspetti organizzativi dello sviluppo dell’Open Source e a studiarne l’impatto sui costi e sulla qualità del software. Le teorie emergenti, l’opinione degli esperti e lo scambio di esperienze aziendali animeranno il dibattito proposto dalla tavola rotonda.

Mi raccomando, se siete di Milano e dintorni non mancate all’evento, io ci sarò ;)

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Frostwire

24 09 2007

logo FrostWire FrostWire e’ un client p2p che si appoggia alla rete Gnutella, ed e’ realizzato in java. Questo prodotto è il frutto di un forking dall’altro famoso client p2p open source LimeWire. A differenza del suo padre naturale FrostWire abbraccia la licenza GNU General Public License ed è costantemente sviluppato da un gruppo di freelance developers. È un prodotto recente, è nato nel 2005, ma avendo le basi di LimeWire è un software molto semplice da usare oltreché stabile. Tra le sue caratteristiche peculiari vale la pena citare le seguenti:

  • Fornisce supporto a BitTorrent
  • integrazione con iTunes
  • community chat rooms

FrostWire essendo scritto in java è un prodotto multipiattaforma e volendo esiste la versione già debianizzata per le distribuzioni Debian e *ubuntu.

Naturalmente non mi sembra il caso di ricordarvi che è vietato scaricare materiale protetto da copyright e attraverso questo mio post non voglio incitare al download illegale e quindi declino ogni responsabilità dall’uso che ne fate. Proprio per questo motivo ci tengo a segnalare che gli sviluppatori hanno anche realizzato una sezione dedicata ai download legali che si trova al sito frostclick.

Infine una piccola curiosità: Vi ricordate il mio post sulla Tavola periodica di Internet? Andate a vedere i nomi nella 2° colonna, Internet tools. Visto chi c’è? :D

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