Il MIT apre i suoi corsi a tutti

28 04 2008

Metti insieme una delle università più prestigiose al mondo (insieme al poli naturalmente) nel campo della tecnologia, Il MIT, ed una delle licenze sui contenuti più diffuse su Internet, la Creative Commons e cosa ottieni?

Open Course Ware

ovvero un portale per tutti coloro che vogliono imparare e studiare seguendo i materiali didattici usati nei corsi all’interno del famoso istituto americano.

Da non credere, ne?
Beh non chiedetemi di mettermi a studiare anche i loro corsi perché 5 anni del poli mi hanno già asciugato abbastanza, e poi io tifo l’italianissimo poli mica gli yankee :D

Fonte e maggiori info le trovate sul blog di Christian Castelli.





L’Open Source sui banchi dell’MBA

14 04 2008

Si parlava scherzosamente di MBA nell’articolo precedente.

Bene, ora c’è un’interessante notizia che non può di certo passare inosservata nel mondo dell’informatica:

La celeberrima e prestigiosissima Università di Harvard a partire dalle prossime edizioni del noto master introdurrà L’Open Source nel programma ufficiale, analizzandolo soprattutto nel contesto delle grandi aziende, come un’opportunità di business e approfondendo alcuni casi di studio noti.

Dato che l’Open Source e non il software libero (c’è una sottile ma fondamentale differenza) è nato soprattutto per far breccia nel mondo dell’economia e del business aziendale, credo che questa lodevole iniziativa porterà nel medio-lungo termine benefici alla comunità intera, sia come un maggiore interesse delle aziende e perché no si spera anche in un aumento degli investimenti nell’Open Source Software.

[Fonte: slashdot]





Ottimizzare il codice: un esempio pratico con bash e java (1/2)

27 02 2008

Questo articolo si riallaccia al post di qualche giorno fa sugli esempi di utilizzo del comando awk intitolato “qualche esempio di utilizzo di awk ed utili risorse web“.In quell’occasione vi avevo accennato al programmino java per convertire dei timestamp in date leggibili. Tutto questo perchè in questi giorni io ed il mio socio di tesi (pes) stiamo analizzando una serie di dati proveniente dagli archivi dei database di SourceForge (hihi abbiamo i super-privilegi di poter sguazzare liberamente negli enormi immensi oscuri database di SF :) )

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Ingegneri vs resto del mondo: la saga continua

16 02 2008

L’eterna saga sui luoghi comuni e sfottii gratuiti sugli ingegneri forse stavolta ha il suo lieto fine :)

Eh si, prima abbiamo identificato e descritto la razza attraverso una serie di tipici comportamente da ingegnere nel post identikit di un vero ingegnere. Poi non contenti ci siamo dovuti sorbire pure delle barzellette di bassa lega, che gettano scredito sulla nostra preparazione e sulle scelte difficili della vita (meglio la lasagna od una bicicletta nuova?) che trovate nel recente post ingegneri si nasce.

Bene, ma ora è giunto il momento di sfoderare le nostre migliore armi e piazzare un ben servito a tutti i ciarlatani che osano sfottere, forse perché invidiosi del nostro titolo (se… le mele), forse perché non hanno mai provato cosa vuol dire studiare ingegneria, specialmente al poli :D

E questa volta ci viene in aiuto, grazie ad un suo commento, il mio omonimo Daniele, de Roma, aspirante ingegnere meccanico al 5°anno che cura il suo blog appena nato linux 4 life.
Ecco la Nostra rivincita… ;)

Un miliardario ha il vizio di giocare ai cavalli e stufo di non vincere mai decide di investire del denaro nella ricerca di un modello matematico che gli assicuri la vittoria. Dà una grossa somma a un gruppo di matematici che si mettono a lavorare al progetto.
Dopo due mesi il capo ricercatore dice al miliardario: “Abbiamo finito e possiamo dire che la soluzione al problema esiste!”
“E qual’è?” domanda il giocatore.
“Noi siamo matematici e siamo solo in gradi di dirle che esiste”.

Il miliardario riflette e capisce che in fondo i matematici sono astratti e che doveva rivolgersi a qualcuno di più pratico, quindi chiama i fisici. Stessa solfa e dopo due mesi il risultato è:
“I matematici hanno ragione - dice il capo dei fisici - la soluzione al problema esiste e noi l’abbiamo trovata, nell’ipotesi semplificativa che il cavallo sia una sfera!”.

Il miliardario capisce di aver sbagliato un’altra volta e pensa di rivolgersi a qualcuno ancora più pratico: gli ingegneri. Versa per la terza volta la somma e, stavolta, va a controllare giorno dopo giorno i progressi del lavoro. Gli ingegneri non si applicano affatto chi parla al telefono, che naviga in Internet, chi legge il giornale. Dopo due mesi comunque arriva il capo progettista e dice:
“Domani lei vada alle Capannelle e punti alla prima corsa su Tizio vincente, nella seconda su Caio vincente,…” e così via.
Il giorno seguente il miliardario va a giocare e vince a tutte le corse. Organizza un party per celebrare la vittoria e a notte inoltrata prende da parte il capo ingegnere e gli chiede come avessero fatto. “Semplice con tutti i soldi che ci ha dato abbiamo comprato tutti i fantini”

Beh che dite? abbiamo guadagnato un po’ più di rispetto ora? certo abbiamo giocato sporco… ma questa è la dimostrazione che a volte troppa teoria fa male ed è controproducente :D

Ora non ci resta che vivere in santa pace finché qualcun altro farà la prossima mossa e ci richiamerà alle armi :)

Ingegneri vs Resto del mondo: la saga guerra continua :twisted:





Ingegneri si nasce

21 01 2008

Ok, allora si vede che non bastava l’identikit di un vero ingegnere per sputtanare la categoria.
Ora mi devo scontrare anche con queste due barzellette che sono così stupide ma così divertenti che non potevo non pubblicarle. No, che poi mi sto facendo del male, io dovrei difendere me e la mia categoria, dovrei tenere alto il prestigio degli ingegneri (sempre se di prestigio si può parlare…) :D

Ingegneri si nasce

Due studenti di ingegneria si incontrano ed uno chiede all’altro: «dove hai trovato quella bicicletta?». «ieri, mentre passeggiavo nel parco, una bellissima ragazza in bicicletta si è fermata davanti a me, ha posato la bici in terra e si è spogliata nuda, completamente. A quel punto mi ha detto: prendi quello che vuoi». «Hai fatto bene a scegliere la bici, i vestiti ti sarebbero stati sicuramente troppo stretti».

Primo impiego

Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. È il suo primo giorno. Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice: «Come prima cosa dovresti dare una spazzata all’ufficio». «Una scopa?! Ma guardi che io sono un ingegnere!». «Hai ragione, scusa, vieni di là che ti faccio vedere come si usa».

No ma dico, ma si può :?





10 buoni consigli per i programmatori

12 12 2007

DElyMyth ci è già passata, io invece ho appena iniziato: ok, non sono un vero programmatore come lo si intende nel senso classico della parola, anzi per stare alla moda posso dire che sono un developer, una bella parola che riempe la bocca quando la si pronuncia :|
Quindi sono andato a ripescare tra i miei starred di Google Reader un suo simpatico post per vedere se quello che dice corrisponde alla realtà, dato che queste raccomandazioni si rivolgono a chi è appena entrato nell’ambiente (proprio come me). Vediamo un po’… :

 

  • 0000 - Farvi apprezzare e’ facile
    Presentatevi puntuali, sorridete e non fate plateali vaccate. Siate amichevoli nei confronti dei vostri colleghi e magari tenete delle caramelle o dei cioccolatini sulla scrivania (cosi’ vi si affolla di gente, sperimentato), e tutti vi apprezzeranno. [Ok, ma le caramelle me le tengo solo per me ;) ]
  • 0001 - Farsi Rispettare e’ Difficile
    Il rispetto sul lavoro e’ una cosa che ci si deve guadagnare, e nessuno rispetta il neo-collega subito.Il modo migliore per farsi rispettare e’ dimostrare di essere in grado di svolgere il lavoro bene ed entro i tempi, senza star li’ a banfare troppo sulle proprie esperienze, che, alla fine, interessano poco quando all’atto pratico si lavora male.
    [Su questo non mi posso lamentare, l'ambiente in cui lavoro è buono e poi basta sempre un tocco di umiltà e si sistema tutto]
  • 0010 - Qualunque Cosa hai Imparato in Università e’ Inutile
    Se siete studenti che puntano alla laurea e pensate che, dopo, la vita sia più semplice, avete sbagliato mestiere.
    L’informatica e’ una brutta cosa, in continuo aggiornamento, e nulla o quasi di quello che vi insegneranno all’università vi servirà (concretamente) al lavoro.Lo scoprirete presto, ma arrivare in ufficio già preparati ad imparare tonnellate di cose in poco tempo e’ utile. [sacrosantissima verità a cui mi ero già preparato psicologicamente, tant'è che il primo giorno mi sono trovato subito ad imparare ASP. NET from scratch] Leggi il seguito di questo post »





Promemoria per lunedì

17 11 2007

Vi ricordo la conferenza di Lunedì 19 al politecnico di Milano.

Se siete della zona ed avete la mattina libera fate un salto al poli.

vi lascio con due vignette sul mondo del lavoro:

Buon week end a tutti!





Colpo grosso in casa Paso

9 11 2007

La prima espressione che mi è venuta in mente quando ho accettato è stata:

“bravo Paso, hai fatto la cazzata!”

Però allo stesso tempo ero contento della mia decisione.

No no, non mi sono sposato, non mi sono fatto prestare denaro da un un usurario (o da una banca che alla fine cambia poco), ne tanto meno ho buttato via 130€ per un coniglio sapiens. In realtà ho fatto di peggio! alla veneranda età di 24 anni ho iniziato il mio primo [vero] lavoro!

“Cazzo era ora che cominciassi a guadagnarti il pane!”, direbbero in molti: e come darvi torto dico io, basti pensare che mio papà alla mia età lavorava già da quasi 8 anni mentre io ho fatto la vita da sciur mantenuto fino ad ora.
Si ma non pensiate che lavori già 80 ore alla settimana come nelle banche d’affari (che tra l’atro è proprio dove vorrei lavorare): al momento, dato che ho la tesi da fare e che mi porta via molto tempo, ho un contratto part-time verticale di 3 giorni alla settimana con una società informatica con sede a Milano.
Andrebbe quasi tutto bene conciliare lavoro e studio se non fosse per un piccolo particolare: che io abito a Domodossola ed il lavoro me lo sono cercato a Milano, il che implica che ogni giorno in cui vado al lavoro mi sparo 125 km in treno all’andata ed altrettanti al ritorno (per una totale di 4 ore di viaggio al dì) e per non parlare dell’ora assurda che mi devo svegliare per arrivare in ufficio puntuale e a che ora poso le mie sode chiappe sulla sedia in cucina per mangiare la mia cena :|
Certo me la sono cercata io quindi è inutile che ora mi lamento, anzi a dire il vero la cosa mi intrippa e la vedo come una prova di resistenza, così almeno posso testare la mia autonomia di energia nel caso un giorno riuscissi mai ad entrare in quei posti magici chiamate banche d’affari.

Naturalmente questo impegno aggiuntivo avrà delle conseguenza sulla mia attività internettiana: ho già dovuto mettere a dieta il mio amato Google Reader per non accumulare troppi feeds non letti ed ho ridotto la mia attività di commentatore nei salotti (leggi blog) preferiti. E per quanto riguarda il rapporto con Voi lettori non preoccupatevi, il blog non subirà penalizzazioni se non occasionali lentezze nel rispondere ai commenti o una minore frequenza dei post.

Comunque sono contento di questa mia nuova esperienza: ho già fatto la mia prima settimana di lavoro ed al momento mi trovo benissimo nell’ambiente in cui lavoro. Semmai più avanti vi darò qualche dettaglio in più sulla società e sul lavoro che faccio.
Non so come, ma mi sento sempre meno studente e non so se essere felice o no! :?

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L’Open Source come modello di business

31 10 2007

L’Open Source come modello di business

Lunedì 19 Novembre dalle ore 9:30 si terrà presso il Politecnico di Milano (aula Rogers) la conferenza come da titolo post dedicata agli aspetti organizzativi, alle dinamiche economico-qualitative e alle prospettive di sviluppo del software Open Source. Il programma dell’evento è interessante così come di rilievo sono i partecipanti che interverranno nel corso della mattinata. Credo possa essere un’occasione, per chiunque di Voi che vorrà partecipare, di conoscere alcuni aspetti poco noti del mondo open e dei modelli di business ad esso legati. Per quanto mi riguarda, nel mio caso sarà un’ottima opportunità per approfondire alcuni temi relativi alla tesi che sto preparando con il mio socio di briscola chiamata. :D

Potete scaricare la locandina (pdf) a questo link, mentre qui di seguito riporto la descrizione dell’evento:

BANNEROpenSource

L’Open Source è un fenomeno di portata epocale che ha radicalmente cambiato il mondo del software offrendo alle imprese grandi opportunità di crescita non solo tecnologica, ma anche economica, manageriale e di business. Il contesto di analisi è infatti molto più complesso e articolato di quanto si possa immaginare.
Il convegno si propone di analizzare da diversi punti di vista: lo stato dell’arte dell’Open Source, i modelli di business emergenti, le strategie, l’organizzazione e le prospettive di sviluppo degli attori che operano in questo contesto. Il dibattito avrà origine dalla presentazione di uno studio realizzato dal Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano, che ha portato alla creazione di un modello atto ad analizzare e classificare i diversi aspetti organizzativi dello sviluppo dell’Open Source e a studiarne l’impatto sui costi e sulla qualità del software. Le teorie emergenti, l’opinione degli esperti e lo scambio di esperienze aziendali animeranno il dibattito proposto dalla tavola rotonda.

Mi raccomando, se siete di Milano e dintorni non mancate all’evento, io ci sarò ;)

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Settembre mio: barcollo ma non mollo

1 09 2007

E così siamo arrivati a Settembre anche quest’anno, nel mio caso per la 24° volta da quando sono nato.

Settembre è forse uno dei mesi peggiori: l’estate volge al termine, alla sera è già buio pesto, le maniche corte cominciano a non bastare più, ma soprattutto a settembre ci sono gli esami!

Già, quei fastidiosi esami da fare nel mese più indigesto che ti costringono a studiare quando in casa ci sono 40 gradi e dalla finestra senti gli schiamazzi dei bambini che giocano in piscina.
Come sapete mi sto avvicinando al capolinea della mia vita universitaria e in cantiere ci sono ancora 3 esami da dare. Si inizia subito settimana prossima con il mio ultimo (incrocio le dita) esame scritto e poi avrò quasi tutto il mese per terminare e consegnare due progetti.

Se tutto va bene, e ci spero, da fine mese potrò dedicare completamente le mie energie per la preparazione della tesi (Aprile 2008 sto arrivando!) ed avrò anche più tempo libero per me (basta pensare che non avrò più lezioni da seguire, urra!). Del tempo libero ancora non ho ben pianificato come sfruttarlo e gestirlo, ma nella mia TODO list ci sono sicuramente le seguenti voci:

  • Cercare di che campare per il prossimo futuro: mandare CV qua e là, tentare colloqui di lavoro e/o stage (e già mi vien da ridere…). A proposito: se qualcuno di Voi lettori ha qualche proposta interessante me la comunichi;
  • Leggere qualche buon libro: ho una lista di una decina di libri che ho intenzione di leggere ma fino adesso non ne ho avuto il tempo e forse nemmeno la voglia;
  • bloggare;
  • Leggere qualche manuale informatico sui sistemi Linux e imparare almeno un po’ di php (forse non ci crederete ma in 5 anni di università non ho mai visto una slide o sentito almeno un professore pronunciare quelle tre lettere fantomatiche “php”, manco fosse una parolaccia). Si accettano suggerimenti su letture consigliate;
  • Fare/provare/installare/distruggere/configurare: insomma pasticciare con il pc e provare qualche nuova distro oltre le mie (K)ubuntu;
  • Varie ed eventuali;

Beh, direi che so già come riempire le giornate per almeno i prossimi 6 mesi ;)

Ma con questo che volevo dire? Morale della favola?
Che per questo mese il blog subirà forti rallentamenti ma continuerò a leggere i miei feeds anche se commenterò molto meno.

Regards.