[How To] Driver ATI/NVIDIA & Envy – blank screen dopo aggiornamento kernel

28 07 2008

Breve, semplice (e forse un po’ banale…) how-to per gli utilizzatori di driver ATI o NVIDIA installati tramite il pratico Envy e che si ritrova con lo schermata nera dopo aver aggiornato il kernel GNU/Linux ed aver riavviato il sistema.

Come scritto nelle FAQ di Envy non dovrebbero mai presentarsi problemi dopo un aggiornamento (upgrade) del kernel in quanto il framework DKMS si occuperà di re-installare il modulo. Ed infatti al mio primo upgrade del kernel dal 2.6.24-16 al 2.6.24-19 su Hardy non ho avuto problemi. Ma dopo il secondo kernel upgrade che Synaptic mi ha proposto settimana scorsa al 2.6.24-20 ed il relativo riavvio di sistema mi sono ritrovato un bel blank screen.

Per risolvere questo problema bastano 2 minuti.

  1. Andiamo in modalità testuale con la combinazione di tasti <ctrl> <alt> <f1>
  2. loggiamoci con le nostre credenziali
  3. diamo il comando: envyng -t (serve per avviare envy in modalità testuale)
  4. inseriamo la password di root
  5. ora dobbiamo semplicemente reinstallare il driver che fa al caso nostro, quindi sceglieremo una tra le due voci “Install the NVIDIA driver” o “Install the ATI driver”.
  6. lasciamo fare tutto ad envy, che si occuperà di:
    • disinstallare i precedenti driver e pacchetti affini
    • scaricare i nuovi driver (che, nota bene, potrebbero essere esattamente gli stessi appena rimossi, ma poco importa)
    • re-installare i pacchetti scaricati ed invocare DKMS per aggiungere il modulo al nuovo kernel
  7. ci chiederà se vogliamo riavviare il sistema, ditegli di si e tutto tornerà a posto.

Curiosità: a qualcun altro è capitata questa cosa?





Rimuovere la partizione di recovery di Vista dal menu di grub

7 07 2008

Avendo recentemente installato GNU/Linux (Ubuntu 8.04 per essere precisi) sul mio VAIO CR31S dotato di Microsoft Vista ho notato che ad ogni avvio del notebook grub mi propone nell’elenco dei sistemi da avviare anche la famosa partizione di ripristino di Vista.

Nulla di male, qualcuno potrebbe dire, però io sollevo qualche dubbio o perplessità:

  1. grub ha assegnato alla partizione di recovery lo stesso identico titolo della partizione che acontiene Vista, ovvero “Windows Vista/Longhorn (loader)” e ciò può portare a confusione;
  2. Di vedere una voce inutile nel menu di grub non mi va proprio, tanto Vista quando lo uso lo tratto bene quindi rimane bello pulito e non ci faccio grandi porcate o smanettamenti  per quelle uso sempre il fidato Linux :D ), quindi spero proprio di non aver [mai] bisogno di ripristinare Vista, che è un’operazione lunga noiosa;
  3. Non ho idea di cosa succederebbe se da grub lancio la partizione di recovery di Vista! su Internet ho trovato poche informazioni a proposito, ma in giro nei forum mi è sembrato di capire che è meglio non provarci. Data l’occasione se qualcuno ha informazioni a proposito ce lo dica e gli saremo grati ;)

Dati questi tre punti ho pensato di togliere la voce dal menu di grub senza usare metodi particolari o sofisticati.

Si tratta invece di un piccolo ma utile escamotage che consiste nel commentare alcune righe dal file di configurazione di grub, ovvero /boot/grub/menu.lst

Apriamo il terminale ed entriamo nella cartella di grub:

cd /boot/grub/

facciamo subito una copia di sicurezza del file (prevenire è meglio che curare):

sudo cp menu.lst menu.lst.old

ora modifichiamo con attenzione il file menu.list usando l’editor che più vi aggrada, io ho usato nano, se vogliamo stare più comodi usiamo gedit:

gksudo gedit menu.lst

ora andiamo verso il fondo del file dopo la linea ### END DEBIAN AUTOMAGIC KERNELS LIST e cerchiamo l’entry per l’avvio della partizione di recovery che sarà fatta +/- così:

# This entry automatically added by the Debian installer for a non-linux OS
# on /dev/sda1
title        Windows Vista/Longhorn (loader)
root        (hd0,0)
savedefault
makeactive
chainloader    +1

molto probabilmente anche nei Vostri casi la partizione di recovery sarà situata nella prima partizione del disco indicata da sda1 e da (hd0,0). Se non è così o non siete sicuri allora date un’occhiata con il comando fdisk e guardate anche solo le dimensioni delle partizioni per essere sicuri. Bene ora non resta che semplicemente commentare l’entry mettendoci il simbolo # (sharp) all’inizio delle righe (dalla title al chainloader), poi salvate, chiudete gedit ed è fatta, non serve niente altro.

Se poi in futuro cambiate idea basta decommentare le stesse righe e tutto torna come prima.

Fine. :)





flash plugin e Firefox 3 – crash improvvisi: piccoli workaround

3 07 2008

La situazione che si presenta sul mio pc è la seguente:

Configurazione: Ubuntu 8.04, firefox 3, adobe flash plugin 9.0 r124

Avvio Firefox e vado per esempio su Google Reader a leggermi i miei feeds. Li scorro senza problemi, finisco negli ultimi feeds di Autoblog (è solo un esempio) dove c’è un video della mitica trasmissione Top Gear. Il video proviene da youtube, lo faccio caricare e boom! Firefox si chiude non appena il video inizia la riproduzione. Mi incazzo come una iena perché di solito tengo qualche dozzina di schede aperte che dovrò ricaricare tutte appena lo riavvio. Al sucessivo riavvio se ripeto la stessa procedura non avrò più altri crash improvvisi e non avrò altri problemi finché non chiuderò e riaprirò Firefox un’altra volta.

Ho fatto altre prove ed il risultato è sempre questo: i crash avvengono quasi esclusivamente con i video di youtube, per esempio dailymotion non mi da problemi (per adesso) e ciò avviene solo se i video di youtube li guardo da un sito che non sia youtube stesso, per esempio dal mio blog o da ogni altro sito che mi capita.

Workaround 1:

Ogni volta che sapete che dovete guardare un video di youtube su un sito esterno aprite prima una pagina di firefox o anche solo una scheda caricando la homepage di youtube o qualsiasi altra paginea interna del sito. Lasciatela semplicemente aperta.

Workaround 1bis:

piccola variante del precedente: se dovete vedere anche un solo video aprite due volte la stessa scheda ed riproducete il video solo in una delle 2. (questo workaround l’ho trovato sul forum italiano di ubuntu ma mi sono perso il link per strada :P ).

Workaround 2:

installate la beta 10 del plugin flash seguendo questa guida (semplice), o questa (più drastica) od infine questa (per i fedeli seguaci di felipe).

Preciso che nessuno di questi workaround sono efficaci al 100%, di sicuro il #2 è il più adatto nonché più logico, ma a quanto pare, leggendo qua e là, da tanti problemi.

Io al momento uso la soluzione #1 che ho scoperto per caso.

Naturalmente tutto ciò è provvisorio in attesa che un giorno, preferibilemente prima che l’uomo sbarchi su Marte, questi fastidiosi problemi si risolvano in modo definitivo perché qua sulla Terra c’è gente che:

  • non può fare a meno di GNU/Linux
  • non può fare a meno di Firefox
  • non può fare a meno di guardarsi i filmati su Internet
  • ha bisogno di un plugin flash funzionante (adobe o gnash che sia)

Cribbio!!! :evil:





Linux & Unix command cheat sheets

5 05 2008

Continuando la serie dei post dedicati alle risorse web più congeniali per noi utenti GNU/Linux ecco a Voi una carrellata di Cheat Sheets dei comandi da console per le distribuzioni GNU/Linux (ed anche per i Sistemi Unix):

[fonte: Serverless]





Tips for Linux explorers

30 04 2008

Adoro quando trovo questi siti, così dannatamente scarni, così semplici, ridotti all’essenziale, ma pieni zeppi di informazioni, tips, curiosità, howto, e suggerimenti, ovviamente dedicati al pinguino, ideale anche per i più novizi che magari in questi giorni hanno appena installato la innominabile 8.04 o per i più linux-hardcore che vogliono farsi un ripasso mentale  ;)

http://www.brunolinux.com/

Uno stile così minimal (e non sto parlando di un genere musicale) che spiazza il nostro beneamato web 2.0 tutto fumo e niente arrosto che più che aumentare la nostra Internet Experience ci rende drogati e basta facendoci perdere ore ed ore davanti al nostro browser :D





Shortcut per Firefox per velocizzare la nostra navigazione

14 03 2008

Quante volte dovete ricorrere al mouse durante la navigazione con l’ottimo Firefox per svolgere le più comuni operazioni come ad esempio inserire l’url nella barra di ricerca, cercare le parole nel testo, aprire le schede e molto altro ancora?

Ebbene per [quasi] ogni operazione eseguibile col mouse esiste l’equivalente scorciatoia (shortcut) da tastiera.

Vantaggi? risparmiamo tantissimi secondi che messi assieme nelle nostre ore ed ore di navigazione diventano preziosissimi, evitiamo di far fare km al nostro mouse ed evitiamo di farci venire l’artrite alla mano che lo controlla (e scusa se è poco!)

Svantaggi? dobbiamo conoscere quali sono queste scorciatoie e soprattutto averle sempre a portata di mano, ma per questo ci sono qua io con questo post :P

Ecco a voi l’elenco delle shortcut più comode e di quelle più sconosciute (in evidenza quelle più utili)

  • Ctrl+T (apre una nuova scheda)
  • Ctrl+W (chiude la scheda corrente)
  • Ctrl+N (apre una nuova finestra)
  • Ctrl+K (pone il cursore nella barra di ricerca)
  • Ctrl+Shift+T oppure Ctrl+F12 (riapre l’ultima scheda chiusa)
  • Ctrl+ -/+ (aumenta o riduce la dimensione dei caratteri)
  • Ctrl+Enter (aggiunge http://www. e .com alla parola inserita nella barra degli indirizzi, comodissima!)
  • Ctrl+Shift+Enter (come sopra ma aggiunge .org)
  • Shift+Enter (come sopra ma aggiunge .net)
  • Ctrl+F (attiva il modulo di ricerca, F3 e shift+F3 per scorrere tra i risultati)
  • / (ricerca veloce, spettacolo! stessi tasti di sopra per scorrere i risultati)
  • (l’apice per la ricerca veloce solo sui link, con Enter apre il link evidenziato)
  • Ctrl+L oppure Alt+D oppure F6 (posizione il cursore nelle barra degli indirizzi)
  • Ctrl+Tab (naviga velocemente tra le schede aperte)
  • Barra spaziatrice (scende giù di una pagina, come il Page down)
  • Alt+Enter (apre l’url inserito nella barra in una nuova scheda)
  • Ctrl+U (mostra il codice sorgente della scheda corrente)
  • Ctrl+D (aggiunge la pagina nel segnalibri)
  • Ctrl+Shift+R (refresh della pagina sul server, più efficace del tradizionale F5)
  • Ctrl-Shift-Canc (elimina i dati personali)
  • Ctrl+L (apre la barra segnalibri)

Vi ricordo che nel mio post tips & tricks per Firefox potete trovare altri interessanti trucchetti per ottimizzare la vostra navigazione!

Altri post interessanti sulle estensioni di Firefox li trovate nella sua categoria.

[Fonti: me stesso dopo quasi 4 anni di proficuo utilizzo di Firefox e lifehacker]





Ottimizzare il codice: un esempio pratico con bash e java (1/2)

27 02 2008

Questo articolo si riallaccia al post di qualche giorno fa sugli esempi di utilizzo del comando awk intitolato “qualche esempio di utilizzo di awk ed utili risorse web“.In quell’occasione vi avevo accennato al programmino java per convertire dei timestamp in date leggibili. Tutto questo perchè in questi giorni io ed il mio socio di tesi (pes) stiamo analizzando una serie di dati proveniente dagli archivi dei database di SourceForge (hihi abbiamo i super-privilegi di poter sguazzare liberamente negli enormi immensi oscuri database di SF :) )

Leggi il seguito di questo post »





Qualche esempio di utilizzo di awk ed utili risorse web

12 02 2008

In questi giorni mi è capitato di ricorrere al piccolo ma potentissimo comando awk. Le sue potenzialità superano i limiti dell’immaginazione, lo si può usare per tantissimi scopi, ma spesso ci si dimentica di lui e si ricorre ad altri strumenti più macchinosi. Vi mostro ora due esempi di utilizzo di questo comando che ho utilizzato per un lavoretto sulla mia tesi, e che mi hanno fatto risparmiare un bel po’ di tempo ;)

Usare awk per splittare stringhe

awk può essere facilmente utilizzato per eseguire lo split di stringhe ricorrendo anche all’uso di espressioni regolari.
$ awk -F ";" '{print $1"\t"$2"\t"$3"\t"$4"\t"$5}' elenco.txt
ove -F “;” indica quale carattere (o l’espressione regolare) delimita le stringhe da separare, print $i stampa le stringhe così ottenute separandole da una tabulazione (indicata da \t). Quindi se in input abbiamo il file di testo (elenco.txt) fatto così:
Metallica;Queen;Muse;Zucchero;Pink Floyd
il comando produrra un output così (qui non si nota molto la tabulazione perché WordPress si mangia gli spazi):
Metallica Queen Muse Zucchero Pink Floyd

al posto di “;” potete inserire qualsiasi espressione regolare inserendola all’interno di / e /. Trovare esempi di espressioni regolari già pronte qui, mentre qua le potete testare. Questo metodo può rilevarsi utile quando di manipolano file CSV i quali generalmente usano il ; (o la ,) come carattere separatore dei campi.

Usare awk per lanciare ripetutamente un programma

Problema:

Devo usare un piccolo programma (in Java) per fare delle conversioni sulle date e stamparle, ed in input ho un elenco di timestamp.

Soluzione rapida:

Uso awk per passare a Java ogni singolo oggetto stringa (il timestamp), invocando di volta in volta il programma Java. Non è la soluzione più bella ne tantomeno efficace perché la JVM ogni volta alloca tutto il codice della classe (ma di questo ne riparleremo in un prossimo post), ma richiede pochissimo tempo nel realizzarla.

Supponiamo di avere il programma Java si chiama DataConverter.java e riceve in ingresso un parametro (il numero): se fosse invocato manualmente ogni volta il comando sarebbe questo (il timestamp è in millisecondi):

$ java DataConverter 1234567890123

che genererà una data in un formato human readable (es: 06/06/1983) da stampare sulla console, ma noi vogliamo automatizzare la procedura avendo a disposizione un file di testo contente n timestamp. Usiamo ancora una volta il magico awk:

$ awk '{print "java DataConverter "$1}' date.txt | sh > dateOutput.txt

Analizziamolo.
Questo intero comando può essere pensato come un’esecuzione concatenata di 3 funzioni (processi) più piccole.

awk ‘{print “java DataConverter “$1}’ date.txt

awk prende in ingresso il file .txt che è un elenco di un numero su ogni riga; esso genera la stringa java DataConverter $1 ove $1 viene di volta in volta sostituito con il numero appena letto.

| sh

significa che la stringa appena generata deve essere interpretata (attraverso l’IPC della pipe | ) dalla shell come un comando da eseguire. Infatti la stringa java DataConverter $1 non è altro che l’invocazione del programmino Java di prima.

> dateOutput.txt

serve per redirige l’output sul file di testo indicato anziché stampare il risultato sulla console. Come vedete con la console potete combinare assieme ben tre linguaggi di programmazione differenti (java, awk, script bash) con l’ausilio di pochissimi comandi ;)

Utili risorse per conoscere AWK:





Google Reader tips & tricks

8 02 2008

Ecco due trucchetti per sfruttare al meglio le potenzialità di Google Reader.

#1
Avete un feed per il Vostro blog o sito che non è in grado di dirvi il numero di abbonati ad esso così come fa l’ottimo FeedBurner? Nessun problema andate su Google Reader ed entrate nella sezione scopri (discover nella versione inglese).

Si, è lui, è il mitico Bucky Katt! :D

Ora selezionate il tab sfoglia (browse) ed inserite l’url del feed nella barra di ricerca ed avrete la risposta. Ottimo trucco per gli utilizzatori del feed di WordPress.com che non fornisce statistiche sul numero di abbonati ;)

[EDIT] Nicopi mi segnala nei commenti che il numero ottenuto indica solamente gli abbonati che vi seguono con G. Reaader quindi non comprende tutti i potenziali subscribers! [/EDIT]

[Fonte: tartaruga tecnologica]

#2
Avete presente il nuovo servizio sulle letture consigliate che appaiono in alto a destra? Bene sappiate che se andate alla pagina vedi tutte le raccomandazioni (view all) troverete la lista dei blog consigliati da google: insomma consigliati è un parolone, chiedete a Lazza cosa ne pensa a tal proposito (consolati Andrea, anche a me è apparso per parecchi giorni come top recommendations nella home page di G Reader! :| )
Ma c’è la buona notizia anche per questi “inconvenienti” :D

Andate nella lista delle raccomandazioni e sotto ogni feed troverete l’opzione chiamata “No Thanks” per eliminare il suggerimento dalla lista (e cosa aspetti Lazza, corri, bannalo subito dalla lista con un “no grazie” finché sei in tempo! :lol: )

greader3

Maggiori info sulle letture consigliate le trovate direttamente sulla pagina di supporto di google.





Idee per migliorare Google Reader

28 01 2008

Google lego!

Gli abituali utilizzatori di Google Reader, come il sottoscritto (che nel frattempo ha raggiunto quota 130 abbonamenti), avranno apprezzato in lungo ed in largo le qualità di questo lettore feeds online, primi su tutti l’ubiquità del servizio e la possibilità di condividere i contenuti in un cosiddetto linkBlog (il mio è questo).
Nonostante le migliorie costanti che vengono aggiunte dal team di sviluppo, GReader è un prodotto che ha ancora ampie possibilità di crescere e di fare la differenza con i più noti software lettori feeds (desktop based).

Una caratteristica che manca e che secondo me sarebbe di grande utilità sarebbe quella di dare la possibilità di aggiungere un contenuto di un blog, sito o checchessia, senza la necessità di sottoscrivere il feed rss e di poterlo quindi inserire in una tra le opzioni:

  • elementi letti
  • elementi speciali (starred items)
  • elementi condiviso (shared items)

Le utilità non sarebbero poche:

  1. potremmo utilizzare questa funzione “per mettere da parte” articoli, post e foto inserendoli nelle opportune categorie (non letti e/o starred) così non dobbiamo più sporcare i segnalibri del nostro browser (il mio è come una fisarmonica: bookmarko mille pagine che man mano elimino quando le ho lette e non mi servono più).
    I più pignoli ora penseranno «wee testina, perché non usi Del.icio.us et simila che fanno proprio quello che vuoi tu?» ed io rispondo «perché io sono a favore dell’integrazione dei servizi e GReader è di gran lunga più pratico e bello e mi sto stufando di iscrivermi a 1k servizi che poi non ho mail il tempo di sfruttare appieno» ;)
  2. possiamo tenere traccia in un unica pagina di tutti contenuti a cui siamo interessati e quindi averli sempre a nostra disposizione su qualsiasi computer su cui ci troviamo, a patto di avere una connessione disponibile.
  3. possiamo sfogliare questi contenuti in rapida successione in un’unica pagina, senza aprire i rispettivi siti su mille schede Firefox. (anche qui mi si può obiettare che la navigazione su feed è fredda rispetto alla navigazione sui blog, ognuno con il suo template, con le sue forme, i suoi colori, la sua storia, bla bla, ma ripeto tempus fugit!)

Sarebbe tutto bello dico, perché al momento non si può fare, è solo una mia idea (strano da dirsi, ma è da tanto che ci pensavo :) ), che si può implementare e che, credo, non richieda grandi sforzi tecnici e/o umani (e qui ci sta un grazie a tutto il team di Google Reader).

Cosa ne pensate?
La ritenete una funzionalità utile o l’ennesima feature che serve solo a far scena e che nessuno userebbe?

Ad ogni modo ho scoperto da questo sito che esiste un piccolo work-around (valido solo per la versione non localizzata) per aggiungere elementi, senza sottoscrivere al feed, ma con la limitazione di poterli inserire nella sola categoria condivisi, sfruttando la funzione “Subscribe as you surf”. Quindi come potete vedere, se questo trucchetto viene già usato, vuol dire che la mia idea non è poi così strampalata ;)








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