Questa guida è indicata a tutti gli utenti di qualsiasi distribuzione GNU/Linux in quanto l’intera procedura avviene utilizzando esclusivamente il terminale. Qualche settimana fa ci sono state parecchie discussioni anche troppo animate sul fatto che il terminale sia da relegare ad un mero accessorio secondario o addirittura da abolire, secondo delle ragioni che, IMHO, non stanno in piedi o almeno si reggono a fatica. C’è chi oltre a [s]parlare si propone attivamente, ed è apprezzabile, mentre c’è chi invece dà una perfetta, chiara e pulita spiegazione di come stanno le cose che spiazza (quasi) tutti. Pensatela come volete ma il terminale resta uno strumento insostituibile proprio per il fatto che trascende (con le dovute eccezioni) qualsiasi ambiente grafico e personalizzazione delle migliaia di distribuzioni esistenti. Immaginate solo a quanto sarebbe stato impegnativo fare questa, o qualsiasi altra guida utilizzando le interfacce grafiche: avrei dovuto fare la versione diversa a seconda del Desktop Enviroment, avrei dovuto fare qualche distinguo a seconda della distro, e altre menate varie. Bando alle ciancie e iniziamo la guida!
Avendo recentemente installato un secondo hard disk (l’avete mai visto nudo ?
) sulla mia linux-box ho dovuto preparare il disco affinché fosse utilizzabile sotto la mia Kubuntu. D’ora in avanti userò il termine generico linux per indicare qualsiasi distro usata. Iniziamo a vedere se linux vede il disco nuovo:
sudo fdisk -l
dovreste vedere un output simile a questo:
Disk /dev/sda: 203.9 GB, 203928109056 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 24792 cylinders
Units = cilindri of 16065 * 512 = 8225280 bytes
Dispositivo Boot Start End Blocks d System
/dev/sda1 * 1 5099 40957686 7 HPFS/NTFS
...
/dev/sda6 21921 22834 7341673+ 83 Linux
Disk /dev/sdb: 160.0 GB, 160041885696 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 19457 cylinders
Units = cilindri of 16065 * 512 = 8225280 bytes
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
Questo output indica che ci ha riconosciuto 2 dischi, quello già esistente (sda), con tutte le sue partizioni (non le ho messe tutte), e quello nuovo (sdb) che non ha partizioni, giustamente. Ora dobbiamo creare la partizione sul disco. Qui ognugno è libero di partizionare secondo le sue esigenze, io per semplicità creo un’unica partizione linux con file system ext3.
Partizioniamo:
sudo fdisk /dev/sdb
ove sdb è l’identificativo del nostro disco nuovo, quello che viene indicato dal comando precedente. Ci chiede di inserire un comando, diamo m per avere sotto mano una guida. Come vedete dobbiamo aggiungere una nuova partizione quindi diamo il comando n (aggiunta di una nuova partizione). Supponendo di dover creare una partizione primaria ora digitiamo p (partizione primaria) e diamo invio alle richieste seguenti (vengono usati i valori di default). Ecco come si presente l’output alla console:
Comando (m per richiamare la guida): n
Azione comando
e estesa
p partizione primaria (1-4)
p
Numero della partizione (1-4): 1
Primo cilindro (1-19457, default 1):
Using default value 1
Ultimo cilindro o +size o +sizeM o +sizeK (1-19457, default 19457):
Using default value 19457
Se siamo sicuri di aver creato le partizioni giuste possiamo dare il via alla scrittura della tabella delle partizioni dando il comando w (write). Ora dobbiamo controlliamo che sia filato tutto liscio:
sudo fdisk -l
e sul secondo disco apparirà una riga simile a questa:
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/sdb1 1 19457 156288321 83 Linux
Bene ora possiamo formattare la partizione indicandone il nome (sdb1):
sudo mkfs.ext3 /dev/sdb1
Ora il disco è pronto, ma dobbiamo ancora eseguire qualche passaggio per poterlo usare. prima di tutto dobbiamo montarlo automaticamente all’avvio. Creiamo la cartella in cui montare il disco:
sudo mkdir /media/newHD
Ovviamente al posto di newHD possiamo metterci il nome che più ci piace per identificare il nuovo disco. Ora editiamo il file fstab: potete usare qualsiasi editor (kate, gedit,…), io uso per semplicità nano, voi scegliete quello che volete sostituendo la parola nano con il vostro editor preferito. Fate prima una copia di sicurezza:
sudo cp /etc/fstab /etc/fstab.backup
editate il file
sudo nano /etc/fstab
ed in fondo al file aggiungete queste 2 righe (leggete qui per le opzioni):
# disco nuovo /dev/sdb1 /media/newHD ext3 rw,defaults 0 0
salvate, uscite e date dal comando:
sudo mount -a
sudo cat /etc/mtab
il primo comando monta il disco nella cartella newHD mentre il secondo ci serve per controllare che sia stato effettivamente montato come da noi indicato. Ci rimane da dare i permessi di scrittura e lettura (anche qui ci sono mille alternative, vi posto quella che uso io):
sudo chgrp plugdev /media/newHD/
sudo chmod g+w /media/newHD/
controlliamo di avere i permessi giusti:
ls -l /media/newHD
dobbiamo avere questi permessi:
drwxrwxr-x 3 root plugdev 4096 2007-10-24 13:08 newHD
That’s all folks!
NB: mi sono accorto, prima di pubblicare questo articolo, che il mio amico phoenix sta lavorando egregiamente sullo stesso argomento, in particolare sulle partizioni e il comando fsidk. Internet è bello anche per queste piccole cose: si possono trovare fonti diverse che trattano lo stesso argomento, ma ognuna di queste fonti lo fa a modo suo, con il suo stile personale (e non postando a fotocopia le solite notizie sul DE più discusso in questi mesi). Quindi Vi consiglio di leggere i suoi post che trattano questo argomento in modo tale che l’unione delle mie e delle sue letture possano aumentare la vostra conoscenza in questo campo. I primi due articoli spiegano il concetto delle partizioni, mentre il terzo link è una guida sufficientemente esaustiva sul comando fdisk che io ho trattato limitatamente per non appesantire questa guida:
http://vitedigitali.blogspot.com/2007/11/come-partizionare-l-hard-disk-per-linux.html
http://vitedigitali.blogspot.com/2007/12/come-partizionare-l-hard-disk-per-linux.html
http://vitedigitali.blogspot.com/2007/11/come-partizionare-l-hard-disk-per-linux_30.html
Tag Technorati: hard disk, how to, partizioni, mount, fstab, linux



















Ecco, giusto per riprendere la palla al balzo, ecco una proposta intelligente su come fare lo stesso a colpi di mouse (lo scrivo a beneficio di coloro che si accostano a linux per la prima volta e potrebbero pensare che l’unico modo sia il terminale):
- installare partition editor o qtparted (da synatic, adept, o qualsiasi altro gestore di pacchetti;
- aprire il programma;
- selezionare la nuova unità (interna o esterna)
- utilizzare i menù per creare partizioni primarie, estese, formattare etc etc.
@lillipuziano
se uno usa un desktop manager differente dai classici Kde o Gnome, il tuo consiglio risulterebbe persino sbagliato:
qtparted usa le librerie qt, se usi gnome e vuoi installare sto programma ti devi trascinare dietro anche le relative librerie, mentre invece utilizzando fdisk, risulta non solo meno ingombrante dei vari tool grafici, ma essendo gia installando di default pressochè in tutte le distro, anche meno dispendioso in termini di performance, e personalmente parlando lo preferisco a tutti i vari tool grafici esistenti (opinione personale)
Magari gia’ sapevi questa cosa, ma essendo questo un post dedicato a chi linux lo conosce poco, (dubito che uno “smanettone” non è a conoscenza di come partizionare un HD) mi sembrava utile specificare questa cosa.
@Paso
la mia maestra di francese impallidirebbe
senza offesa, si dice mercì beaucoup :p
@lillipuziano: ok installare ed usare gparted è solo il primo passo, poi bisognerebbe spiegare anche come si fanno le partizioni, bisogna dare i permessi, creare la directory ed infine fare il mount automatico all’avvio.
Cmq grazie per essere passato e per le info, ciao
ciao Paso,
articolo ottimo e molto pulito. Sicuramente è più pulito del mio nel senso che il tuo è organizzato meglio.
Comunque, nel mio post alla fine non ho messo il link al tuo blog perchè non avevi ancora pubblicato l’ articolo e quindi non potevo fare il link. Ora vado ad aggiornare l’ articolo ed inserisco un collegamento…
bye
@phoenix: merci bocu
Grazie. Con QTparted non ne venivamo a capo, mentre con i tuoi consigli abbiamo sistemato il secondo hard disk in cinque minuti
@Paolo: prego, sono contento che la guida sia stata utile a qualcuno
[...] http://paso.wordpress.com/2007/12/05/come-installare-partizionare-formattare-e-montare-allavvio-un-n... [...]
Ciao innanzi tutto complimenti per la guida ..molto esauriente.
Pero ho un problema di permessi ho seguito il tuo esempio facendo con il CHMOD” ma non riesco a cambiarli mi rimangono solo cosi:
drwx—— 2 root root 16384 2008-05-11 00:45
vorrei modificare i file anche dalla rete con un utente nominato ubuntu
mi puoi aiutare???
ciao marco,
il comando chmod con i parametri come da me scritti funziona se gli viene assegnato prima il gruppo. Assicurati di aver eseguito prima il comando chgrp come ho fatto io e poi riprova con chmod. ricorda che i comandi vanno eseguiti con i privilegi di root quindi devi usare il prefisso sudo.
se vuoi usare parametri diversi dai miei per chmod prova a dare un’occhiata a questo link: http://catcode.com/teachmod/
in particolare alla pagina “chmod example”.
Ciao
tutto risolto ti ringrazio per l’aiuto…..ora funziona
però quando vado a mettere file dalla rete attraverso il mio portatile con montato windows questi sono sempre e solo in lettura …è possibile cambiare questa cosa??
cmq grazie ancora
CIAO!!
si, si può cambiare. Si tratta di dare i permessi di scrittura all’utente sulle cartelle condivise. Per questo però ti consiglio di fare una ricerca nel forum di ubuntu dove puoi trovare più informazioni ( http://forum.ubuntu-it.org/ )
Ciao, io dovrei spostare tutta la directory dei LOG di sistema dall’attuale posizione ad una partizione nuova, puoi darmi qualche consiglio su come procedere? thz
Ciao Max:
ti consiglio di seguire questi 2 link e non dovresti incontrare grosse difficoltà:
https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-it/2007-February/019203.html e segui tutta la discussione del thread
oppure dai un’occhiata a questo forum:
http://www.debianitalia.org/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=3718&forum=1&post_id=19838
Ciao
Ciao Paso
un aiuto, se puoi, uso ubunto da due settimane…. sono meno che zero!
Ho seguito le tue indicazioni e direi tutto ok, solo che alla verifica dei permessi mi appare questo:
drwx—— 3 root root 16384 2008-08-03 19:37 lost+found
che è ben diverso da quello che hai scritto tu!
Giuro che io quel Lost+found non l’ho creato
Suggerimenti?
Grazie
Raffaela
Ciao Raffaela,
non ti preoccupare. Si tratta di una cartella che viene creata di default su ogni partizione Linux e che può servire in caso di file danneggiati o simili. In situazioni normali la cartella deve essere vuota ed è accessibile solo con i permessi di root. maggiori info qui: http://tldp.org/LDP/Linux-Filesystem-Hierarchy/html/lostfound.html
Se fai caso la stessa cartella la ritrovi anche sulla partizione di root.
Ciao
Paso grazie per l’attenzione
Ok per quanto mi hai detto.
Rimane tuttavia un problema fondamentale:
come dire… non mi appare da nessuna parte il disco che ho montato.
Puoi ancora aiutarmi?
CiaoCiao
Raffaela
puoi fare le seguenti prove. assicurati che nel file /etc/fstab ci sia la stringa relativa al nuovo disco, poi prova a vedere se è stato montato:
cat /etc/mtabse trovi il tuo disco (che sarà qualcosa tipo /dev/sdb1) allora è montato correttamente, altrimenti digita
sudo mount -ae ricontrolla.
In alternativa, prova ad accedere al disco da Nautilus: se riesci a creare un file dentro il disco allora è tutto ok.
Cmq il fatto che nel tuo precedente messaggio mi hai detto che hai trovato la cartella lost+found vuol già dire che il disco è stato montato correttamente almeno una volta.
se hai ancora problemi scrivimi.
Ciao
Ciao Paso

Ok risolto tutto!
Grazie …. di tutto!
CiaoCiao
Raffaela
ottimo
Ciao
Bello e bravo
Solo una domanda, non per criticare ma per conoscenza, ottengo lo stesso risultato a dare:
sudo chmod 777 /media/newHD/
invece che:
sudo chgrp plugdev /media/newHD/
sudo chmod g+w /media/newHD/
giusto??
@SixV1c10us:
)
Ciao,
con il comando
sudo chmod 777 /media/newHD/dai tutti i permessi (scrittura, lettura, esecuzione) a tutti (owner, gruppo, altri). è di sicuro il più veloce, ma potenzialmente il più pericoloso in alcuni contesti (non di certo in ambito domestico
con i 2 comandi che ho usato io, ho dato un significato diverso:
prima gli dico che il disco appartiene al gruppo plugdev, poi do’ i permessi di scrittura a solo quel gruppo e non anche ad “altri”. è una soluzione leggermente più elegante, ma ripeto per una soluzione “in casa” ognuna delle due va più che bene.
Ciao
Ciao, avrei la necessità di installare un nuovo hd ma vorrei sapere se formattandolo in ext3 posso salvare file superiori a 4gb. Dico questo perchè provando su un hd esterno formattato in ntfs quando i file andavano oltre i 4gb lui si fermava appunto a 4gb. Avendo dei filmati amatoriali in mpeg che acquisisco tramite scheda tv riesco ad avere anche file di 8-10 gb.
Andrea